“Nel consiglio comunale del 14 giugno scorso, si è potuto vedere cosa la maggioranza consiliare e il Partito Democratico intendono per lotta al consumo del territorio e tutela delle piccole realtà commerciali esistenti. Malgrado i proclami a cui stiamo assistendo da parte del Pd e del sindaco Del Ghingaro, di prevedere una pianificazione del territorio senza consumo di suolo, all’atto pratico si vuole continuare ad appoggiare i progetti come quello di Valleverde per la costruzione di un nuovo grande centro commerciale in aree al di fuori del perimetro urbano”. Lo scrive il Movimento 5 Stelle di Viareggio in una nota.

“Come si evince dal progetto presentato nel dicembre del 2014 presso il comune di Massarosa, della cui versione completa sembra che molti consiglieri di maggioranza ed esponenti della giunta Del Ghingaro ignorino l’esistenza, si può comprendere come l’acquapark e il campo da golf, siano solamente una scusa per la realizzazione di un centro commerciale di quasi 40.000 mq, che creerebbe notevoli problemi al già precario equilibrio dell’economia locale.

“Anche le tutele proposte con l’emendamento presentato in consiglio comunale, di vincolare il nuovo progetto agli obbiettivi urbanistici comunali, risulta ampiamente aggirabile perché interesserebbe solo una piccolissima porzione dell’area destinata all’intervento e anche perché in questi giorni è in corso di realizzazione il nuovo strumento urbanistico della città di Viareggio che, proprio per lo sviluppo di questo progetto, si porrà nuovi obbiettivi di dimensionamento commerciale.L’unico strumento utile per tutelare l’economia locale sarebbe stato impedire la realizzazione del nuovo centro commerciale.

“Ricordiamo che in Italia in media per ogni posto a part time verticale guadagnato con la grande distribuzione, se ne perdono almeno sei a tempo indeterminato o di proprietà nel piccolo commercio locale.

“L’accordo procedimentale approvato durante lo scorso consiglio comunale non è un atto da poco perché consente al soggetto promotore, la Valle Verde Viareggio srl con capitale sociale di sole 90 mila euro a fronte di un progetto di svariati milioni di euro, di farsi forte dell’appoggio dei comuni di Massarosa e Viareggio, quando si riunirà la conferenza dei servizi volta al perfezionamento dell’accordo di pianificazione, atto fondamentale per consentire un cambio di destinazione d’uso da agricolo, ad un più remunerativo terreno edificabile.

“Tutto come previsto dalle recenti regolamentazioni regionali che si pongono principi nobili di tutela del paesaggio, ma che praticamente concedono scappatoie per consumare suolo, soprattutto per le grandi aziende vicine ai centri di potere bancari e politici giusti.

“Il progetto complessivo che si estende su un area di quasi 700 mila metri quadri, risulta solo un imponente consumo di territorio dal grande impatto ambientale e sociale.

“E’ necessario che si prenda coscienza quanto prima, che la continua perdita di suolo mina alle basi il futuro della nostra economia. Infatti a fronte di un aumento della popolazione, la superficie agricola utilizzata nel nostro paese è diminuita del 28% in 40 anni.

“Inoltre i 900 posti di lavoro sbandierati a mezzo stampa difficilmente risulteranno confermati a giochi fatti, come si può comprendere confrontando i dati reali di strutture simili già esistenti sul territorio nazionale e regionale.

“Ultimo, ma non banale il particolare che l’accordo procedimentale, stipulato tra la società Valle Verde Viareggio srl e i comuni di Viareggio e Massarosa, non obbliga in nessun modo la società promotrice del progetto di portare a termine l’intervento, una volta incassato il cambio di destinazione d’uso del terreno, tramite la variante che si avrà in contemporanea con l’accordo di pianificazione previsto.

“Per noi è un ‘no’ deciso a questo tipo di progetti, che prevedono una pianificazione tesa allo sfruttamento di territorio agricolo solo per fini di speculazione finanziaria, con tutte le conseguenze negative di maggiore carico antropico, che finirebbe per compromettere una zona già minata da importanti limiti idrogeologici”.

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ultimo aggiornamento: 19-06-2016


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