Truffata dalla connazionale con cui aveva aperto negozio a Viareggio

Una ragazza russa ha dichiarato di essere stata truffata da una connazionale con la quale aveva aperto un negozio di abbigliamento nel centro di Viareggio. In un primo momento ha contribuito dando alla socia in affari 15mila euro e successivamente altri 15mila. Dal negozio poi sono spariti tutti i capi di abbigliamento, in pratica la socia aveva svuotato il negozio, tanto che la ragazza discendente a quanto pare della dinastia dei Romanov che furono Zar prima della rivoluzione bolscevita si è rivolta all’avvocato Aldo Lasagna per essere tutelata e per sporgere denuncia per truffa e appropriazione indebita nei suoi confronti.

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