«Fin dalla sua nomina e dai primi atti abbiamo avuto modo e motivo di criticare l’operato di Veronesi, che a nostro parere ha portato il Festival ad inanellare una serie impressionante di imbarazzi e conseguenze negative per l’immagine e i conti della Fondazione Festival Pucciniano, ma mai avremmo pensato che sarebbe riuscito ad arrivare a tanto: utilizzare il suo ruolo e un evento pubblico per questioni politiche personali, atto ignobile e irrispettoso dell’ente che rappresenta(va), della lirica e dello stesso Giacomo Puccini» la nota è del portavoce comunale di Fratelli d’Italia Viareggio, Alberto Pardini.

«Un gesto, quello di Veronesi, di totale disprezzo verso la manifestazione, gli artisti e il pubblico, che peraltro aveva già subito il cambio di cast degli ultimi giorni, anche questo frutto di una politica di rapporti con i cantanti che riteniamo irresponsabile. Non solo, uscire di scena quando – tecnicamente – i biglietti non erano più rimborsabili è stata un’altra presa di giro per gli spettatori, ma il momento più squallido e basso è stato senz’altro il richiamo alla tragedia di Nizza, un espediente che ben qualifica lo spessore politico del personaggio».

«Da Viareggini e Torrelaghesi chiediamo scusa a tutti coloro che hanno dovuto subire quest’uscita puerile di un personaggio che dimostra di non poter rappresentare in alcun modo la cittadinanza, e Giorgio Del Ghingaro non è esente da responsabilità dal momento che è stato lui a metterlo e mantenerlo in quella posizione. Stiamo valutando di adire alle vie legali opportune per far si che Veronesi risarcisca il Festival Pucciniano del danno arrecato e speriamo vivamente che non abbia mai più niente a che fare con la Fondazione».

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