Ritrovare un bambino perso in spiaggia in 60 secondi, a circa 500 metri dal punto da cui si era allontanato. Anche questo è stato possibile, proprio giovedì scorso, grazie a SOS BIMBI, l’innovativo servizio attivato sulle spiagge di Lido di Camaiore.

Come un grande fratello collettivo, con centinaia di occhi a vigilare e controllare la spiaggia. E un unico sistema di comunicazione . WhatsApp – per allertare in tempo reale bagnini e forze dell’ordine. Nasce a Lido di Camaiore per iniziativa dell’associazione balneari SOS BIMBI, primo sistema di sicurezza in spiaggia dedicata ai bambini e non solo.

Il sistema – già avviato dall’inizio dell’estate 2016 – serve ad allertare, in tempo reale, bagnini e personale degli stabilimenti balneari di Lido di Camaiore in caso di smarrimento di un bambino. Ma soprattutto serve ad identificare e riportare allo stabilimento di partenza i bambini che hanno perso la strada.

conferenza“In queste prime settimane dell’estate 2016 – conferma Luca Petrucci, presidente dei balneari di Lido di Camaiore – abbiamo già ritrovato e riconsegnato ai genitori 4 o 5 bambini. Il sistema è semplice: tutti i bagnini e tutto il personale degli oltre 90 stabilimenti della nostra costa sono inseriti in un unico gruppo su WhatsApp, dove abbiamo anche aggiunto alcuni esponenti delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, e della polizia municipale di Camaiore. Se una famiglia ‘perde’ il bambino, si allontana troppo, noi avvisiamo in tempo reale tutto il personale, dando indicazioni sul nome del bimbo, età, corporatura, colore del costume e ogni altro particolare per renderlo riconoscibile”. Così, con due semplici click, si attiva in contemporanea tutto il personale al lavoro in spiaggia: oltre 700 occhi a vigilare e a cercare il bambino scomparso. “A quel punto chiunque sta lavorando sulla spiaggia si attiva e si concentra sulla ricerca. Nel giro di pochi minuti il bambino salta fuori, viene riportato allo stabilimento di provenienza e finalmente torna tra le braccia di mamma e papà, o dei nonni”.

Il servizio, già sperimentato nel 2015, funziona. “Due giorni fa – aggiunge Nicoletta Vespa, vicepresidente dei balneari di Lido di Camaiore – abbiamo dato la segnalazione di un bimbo scomparso in spiaggia. E’ stato ritrovato nel giro di un minuto a 500 metri dalla famiglia che lo stava cercando. Rapidità, efficienza, tempestività dell’intervento: sono servizi che, in caso di bisogno, fanno vivere questi brutti momenti alle famiglie con meno ansia”.

Tutti gli stabilimenti balneari aderenti stanno affiggendo, in questi giorni, una locandina che pubblicizza il servizio: un manifesto verde con il disegno di un bambino e la scritta “Io sono qua”. Semplice le spiegazione (tradotta in quattro lingue, oltre all’italiano in inglese, francese, tedesco e russo): “Se smarrisci il tuo bambino vieni in direzione e noi saremo il tuo aiuto”.

Il servizio nasce per i bambini ma non è ovviamente destinato solo a loro. Ogni tanto è capitato di dover ricorrere al tam tam su WhatsApp anche per un anziano. “La scorsa settimana invece – ha aggiunto Petrucci – abbiamo ritrovato un cagnolino smarrito grazie a questo sistema”.

“Il prossimo anno – ha aggiunto Marco Daddio dell’associazione balneari – cercheremo di trasformare questo servizio in una vera e propria app che possa essere un punto di riferimento per i nostri ospiti sul mare”.

“Si tratta – ha commentato l’assessore al turismo del Comune di Camaiore Carlo Alberto Carrai – di un percorso avviato già da anni attento alla sicurezza sulle spiagge. Uno degli aspetti che fa di Lido di Camaiore un’eccellenza nell’accoglienza turistica”.

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ultimo aggiornamento: 22-07-2016


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