E’ stata aperta questa mattina, martedì 26 luglio 2016, presso il Sacrario di Sant’Anna di Stazzema, sul Colle di Cava, il luogo in cui riposano i Martiri di Sant’Anna la Porta Santa del Giubileo della Misericordia. Una data simbolica ed importante: il 26 luglio cade la festività di Sant’Anna, patrona del paese martire. Tanti i fedeli giunti a Sant’Anna di Stazzema per ottenere l’indulgenza plenaria, passando dalla Porta Santa dopo aver percorso la Via Crucis e seguito la Santa Messa. L’Arcivescovo di Pisa, S.E. Giovanni Paolo Benotto, insieme a Don Piero Malvaldi, Don Danilo d’Angiolo e tutto il clero versiliese hanno guidato i fedeli lungo la Via Crucis, il sentiero lastricato che dalla chiesa di Sant’Anna conduce al Sacrario. Al termine dell’ascesa è stata collocata la Porta Santa, un arco fiorito che ricorda le antiche processioni paesane quando la popolazione di Sant’Anna portava in processione la statua della Santa, conservata nell’antica chiesa, lungo le strade del paese attraversando archi fioriti. L’Arcivescovo Benotto, insieme a tutto il clero della Versilia, ha celebrato sul Sacrario la funzione religiosa secondo la liturgia del giorno, quella di Sant’Anna. L’apertura della Porta Santa è un atto voluto dall’Arcivescovo di Pisa e condiviso dal clero versiliese che accoglie le indicazioni di Papa Francesco per il Giubileo della Misericordia di aprire “porte sante” in ospedali, carceri e in generale luoghi di sofferenza. Le celebrazioni sono state coordinate e curate dal Vicariato della Versilia. Questo lo spirito che ha animato l’Arcidiocesi di Pisa che accolto la proposta del Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, di un gesto simbolico in un luogo in cui 72 anni fa i nazifascisti si resero colpevoli di una delle più terribili stragi di civili della Seconda Guerra Mondiale, elevato dal Parlamento Italiano a Parco Nazionale della Pace. La Porta della Misericordia di Sant’Anna di Stazzema è l’unica finora aperta nella Diocesi di Pisa insieme a quella della Cattedrale Santa Maria Assunta di Pisa. “Sant’Anna chiede misericordia”- ha detto Monsignor Benotto prima dell’ascesa lungo la Via Crucis-“e tutti noi vogliamo che sia luogo di misericordia che chiama all’accoglienza, all’incontro, al perdono e alla pace. Preghiamo con la Via Crucis di Gesù e con quella di tante persone che persero la vita a causa dell’odio e della violenza”. A Sant’Anna, infatti la Via Crucis è particolare: si compone di formelle, realizzati da importanti artisti (come Marcello Tommasi, Romano Cosci, Emanuele Giannelli, Antonio Berti, Eros Pellini, Vincenzo Gasperetti, Alberto Sparapani, Enrico Manfrini, Spartaco Lemmetti), nelle quali si mettono in parallelo le tappe della Passione di Cristo con alcuni momenti della strage di Sant’Anna. “Portiamo con noi tutti coloro che subiscono violenza”- ha aggiunto l’Arcivescovo- “e con la Grazia di Dio è l’impegno di tutti noi di dare al mondo serenità e pace”.

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