C'era una volta lo stadio dei Pini a Viareggio

C’era una volta lo stadio dei Pini…

C’era una volta a Viareggio lo stadio dei Pini (non ancora abbinato al nome di Torquato Bresciani, presidentissimo e fondatore del Cgc Viareggio) che soprattutto nel pieno dell’estate regalava emozioni nel segno dell’atletica leggera. Non solo con il meeting internazionale ‘Riviera della Versilia’ negli anni ’70 e poi dopo il lungo periodo di sosta forzata, con il ‘Gran Galà‘ a cavallo fra il vecchio e il nuovo millennio. Viareggio ha ospitato anche competizioni fra le squadre nazionali di mezzo mondo, essendo stata una delle prime piste in tartan presenti non solo in Italia ma anche in Europa.

Lo stadio dei Pini nella storia

L’ultimo appuntamento internazionale di grande rilievo risale proprio a undici anni fa di questi giorni, con la pista e le pedane dello stadio dei Pini che videro gareggiare gli atleti italiani, russi e francesi. Un triangolare spettacolare di preparazione in vista dei campionati mondiali di Helsinki che rivisto a distanza di anni può comodamente essere etichettato come il canto del cigno degli eventi di un certo spessore nell’impianto che ha fatto la storia dell’atletica leggera con una raffica di primati mondiali e italiani a cominciare dal record mondiale di Alessandro Andrei nel lancio del peso nel 1986.

stadio dei pini
Una gara di atletica disputata a Viareggio nel 1967

PER LA VERITA’ i dirigenti locali hanno cercato con impegno e spirito di sacrificio di non disperdere il patrimonio storico degli eventi allo stadio dei Pini, cavalcando un meeting minore dedicato – dopo la sua scomparsa avvenuta dieci anni fa – ad Arturo Maffei e improntato in particolar modo sulla gara di salto il lungo. Il progetto è decollato ma non ha avuto avuto la continuità necessaria per ‘esplodere’ e confermarsi ad alto livello.

Lo stadio dei Pini oggi

 MA TORNIAMO a quegli ultimi riflettori accesi per un grande evento internazionale con l’atletica leggera allo stadio dei Pini-Bresciani con il triangolare maschile e femminile (senza gare di fondo): il successo andò alla Russia con 208 punti, davanti all’Italia e alla Francia. Uno dei grandi protagonisti della serata fu l’allora ventenne promessa azzurra della velocità Andrew Howe che vinse i 200 metri con il tempo di 20.52.

E ORA, quale sarà il futuro dello stadio dei Pini-Bresciani per l’atletica leggera? Solo allenamenti per i giovani tesserati delle società locali e basta? Oppure all’orizzonte si può ipotizzare un rilancio internazionale. Polvere di stelle? O ‘solo chi cade può rialzarsi’?

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Aggiornato il: 29-07-2016 21:00