"Il Comune faccia chiarezza sulla tassa di soggiorno" - Confesercenti, La voce degli Enti Versiliatoday.it

“Il Comune faccia chiarezza sulla tassa di soggiorno”

“E’ indispensabile che il Comune chiarisca la sua posizione nei confronti della tassa di soggiorno. Siamo nel cuore della stagione turistica, e ad una settimana di distanza dal parere del Consiglio di Stato che ha accolto la sospensiva, l’Ente non si è ancora espresso.” A parlare è Esmeralda Giampaoli, Presidente di Confesercenti Versilia, che dichiara “In occasione dell’incontro di mercoledì con il Commissario Prefettizio Stelo abbiamo sollecitato una nota ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale, per un doveroso chiarimento nei confronti degli imprenditori e dei turisti.”

Prosegue Giampaoli “L’incertezza regna sovrana, e i nostri operatori ci segnalano situazioni discordanti sulla gestione della tassa, fattore questo che comporta lamentele di clienti, soprattutto italiani, che leggono la stampa. L’assenza della componente politica non può giustificare l’inerzia dell’Amministrazione su aspetti così delicati, e proprio sull’importanza fondamentale del comparto del turismo per la Città di Viareggio abbiamo cercato di sensibilizzare il Commissario Prefettizio Stelo.”

Ancora Giampaoli “Il Commissario Stelo ha garantito che avrebbe valutato la questione con attenzione, e auspichiamo che da questo interessamento scaturisca una nota con cui Comune chiarisca l’immediata esecutività della sentenza.” Sul tema interviene anche la Presidente di Assohotel Versilia, Maria Rosaria Francavilla, titolare del Hotel Spinelli, e partecipante al ricorso insieme alla maggioranza degli albergatori associati a Confesercenti “Oltre a chiarire la propria posizione, il Comune deve intervenire sollecitamente informando le O.T.A. (Online Travel Agencies) delle nuove tariffe applicate a seguito dell’accoglimento della sospensiva della delibera commissariale 15 del 2014. Non solo” prosegue la Presidente di Assohotel “la delibera del Commissario Romeo aveva modificato anche aspetti regolamentari legati ad alcune categorie di esenzioni e al computo del limite dei 7 pernottamenti, esenzioni che parzialmente erano state riviste a loro volta dalla Giunta Del Ghingaro. Questo crea incertezza non solo sugli importi, ma anche sulle categorie esenti dall’imposta.”

Altra categoria del turismo coinvolta in questa situazione di caos è quella dei campeggi, rappresentati dal Presidente Regionale di Assocamping Confesercenti Michele Montemagni “I campeggi versano annualmente centinaia di migliaia di euro nelle casse comunali attraverso la riscossione dell’imposta di soggiorno. Il livello dell’imposta aveva raggiunto livelli abnormi in termini relativi sul costo dei pernottamenti, e con i volumi di clientela che le nostre strutture si trovano a dover gestire in questo periodo un chiarimento è doveroso e necessario. I turisti continuano ad essere, purtroppo, le prime vittime di questa incresciosa situazione” La conclusione nelle parole di Giampaoli “Gli imprenditori turistici svolgono il ruolo di sostituti d’imposta nella riscossione della tassa per conto dell’ente. Oltre a dover giustificare al turista un livello di imposta altissimo se comparato ad altre realtà, si trovano adesso in balia degli eventi. Ribadiamo quindi il nostro invito, o piuttosto richiamo, affinché l’Ente sollecitamente dirami una comunicazione ufficiale nel merito della questione.”

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Aggiornato il: 05-08-2016 19:30