“Bene la ripartenza del servizio di riscossione attraverso I Care, è ottimo che si lavori per evitare che a fine anno alcuni atti vadano in prescrizione il Comune perda il diritto di riscuotere quanto dovuto. Ma quando, a proposito di Anci Innovazione, si parla di “congruità del compenso richiesto che I Care ha comparato con le varie proposte presenti sul mercato”, a quale procedura di comparazione si fa riferimento? Quali sono le “proposte presenti sul mercato” valutate per il servizio che oggi, a quanto sembra in emergenza, viene confermato ad Anci Innovazione “nelle more di una gara ad evidenza pubblica”?”. Lo scrive Alessandro Santini, coordinatore comunale di Forza Italia.

“Se le cose sono state fatte come si deve, perché il consulente Cesare Cava ha abbandonato in fretta e furia il suo posto, quando ho avanzato poche e banali domande in merito al suo ruolo in I Care? E perché in questi mesi nessuno, a partire dal presidente Moreno Pagnini, si è sentito in dovere di dare un minimo di spiegazioni? Se non altro, per tutelare la professionalità del dottor Cava che – mi sembra sempre più evidente – si è trovato fra l’incudine e il martello.

“Voglio augurarmi che, almeno ora, i vertici di I Care siano più solleciti e trasparenti nel riferire ai cittadini (perché è di soldi pubblici che si parla) come stanno le cose: quanto durerà questo servizio “in emergenza” di Anci Innovazione, quale costo abbia e se verrà fatta una gara vera, nelle forme previste dalla legge, quando “l’emergenza” del momento sarà terminata. Se poi il presidente Pagnini volesse anche spiegare a che punto è la selezione per il nuovo direttore di I Care, sarebbe proprio il massimo”.

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ultimo aggiornamento: 19-10-2016


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