Niente presidio fisso in piazza Dante a Viareggio. Cadono nel vuoto le richieste di diverse forze politiche e dello stesso Comune di Viareggio.

“Ho ricevuto una comunicazione del Prefetto di Lucca Dott.ssa Giovanna Cagliostro in merito alla possibilità di istituire una posta zione di presidio interforze della zona della stazione e delle vie adiacenti, così come richiesto nella petizione firmata da tantissimi cittadini e successivamente consegnata alla prefettura dall’assessore Maurizio Manzo; richiesta poi ribadita nell’assemblea cittadina effettuata alla presenza del sottosegretario Manzione. Voglio ricordare che tale postazione era intesa come presenza tesa a presidiare, almeno nelle ore considerate più critiche, P.zza Dante e le vie adiacenti; un’iniziativa di rinforzo a quell’ordinanza che indubbiamente ha già prodotto buoni risultati”.

Lo spiega la senatrice Pd Manuela Granaiola. “Con rammarico leggo di un sostanziale diniego perchè, da

(foto Marco Pomella)

(foto Marco Pomella)

elementi forniti dalle forze dell’ordine, tale presidio comporterebbe uno sbilanciamento dei servizi di vigilanza con conseguente abbassamento del livello di attenzione in aree di rischio maggiormente sensibili. Devo dire che non sarebbe male far conoscere anche ai cittadini della zona quegli “elementi” che hanno indotto a tale valutazione, nonché i criteri attraverso i quali si sia stilata la graduatoria delle zone “maggiormente sensibili” della città. Detto questo, nella nota della Prefetto, si fa riferimento anche ad un possibile (ma vago e generico) rafforzamento delle unità di forze dell’ordine sul territorio. Auspico che questo impegno produca qualche concreto risultato. Da parte mia garantisco che risolleverò la questione al ministero e continuerò a seguire tutta la vicenda con la massima attenzione e determinazione. E’ mia profonda convinzione che per la sicurezza dei cittadini il migliore investimento sia sempre la prevenzione”.

Dura e critica, sul caso, Forza Nuova Viareggio. “Con quale coraggio – scrive per Forza Nuova Viareggio
Michele Ghilarducci – la senatrice Granaiola, in seguito al tentato stupro di una donna nei pressi della Croce Rossa di Viareggio da parte di un extracomunitario, pretende di suggerire al Questore ed al Prefetto come risolvere l’insopportabile situazione di degrado in cui ormai versa la città quando lei stessa fa parte di quel partito che più di ogni altro ha favorito il massiccio arrivo di immigrati sul suolo nazionale, riempendo di fatto le nostre città di persone da tutti i continenti e sempre lo stesso partito, grazie al Governo Renzi, ha depenalizzato tutta una serie di reati contro il patrimonio e contro la persona, in materia di contrabbando e di stupefacenti?”

Prosegue Ghilarducci: “inoltre è bene ricordare che la senatrice fu una delle promotrici del DDL Amati-Granaiola, con il quale si pretendeva la riduzione a tre anni della durata del porto di fucile anche per uso di caccia ed il divieto di detenzione in casa delle armi sportive con obbligo di detenzione presso poligoni di federazioni riconosciute dal CONI, come se il problema in Italia fossero i cacciatori e i legali possessori di armi. Secondo la senatrice come dovrebbero fare prefetti e questori a risolvere il degrado e l’insicurezza in cui sono costretti a vivere i cittadini se di fatto il PD negli ultimi anni non ha fatto altro che ridurre gli strumenti legali che le istituzioni dovrebbero usare per risolvere determinati problemi? Cara senatrice – conclude Ghilarducci – non servono presidi fissi o camionette dell’esercito che sorveglino le città se poi non hanno gli strumenti necessari per poter intervenire; i problemi vanno risolti alla radice, le uniche soluzione possibili sono il rimpatrio di tutti gli immigrati che non hanno più ragione di rimanere sul nostro territorio e certezza della pena per chi delinque.”

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