Strage Viareggio. “Per chi ha perso una persona cara non ci saranno mai condanne giuste”

“Sette anni, ma anche 16 o 30 o 100, non sarebbero stati comunque una condanna “giusta”. Per chi ha perso in quell’inferno un figlio, un genitore, una sorella o un amico, credo che non potranno mai esserci condanne o risarcimenti “giusti”. Ma questa sentenza legittima con forza e verità il senso della battaglia che i familiari delle vittime di Viareggio stanno sostenendo per tutti, ogni giorno, da 91 mesi: la battaglia per la sicurezza di chi abita vicino a un tratto di ferrovia, di chi viaggia in treno e di chi, sui treni, ci lavora. Hanno ragione, Marco Piagentini e Daniela Rombi: questa sentenza certifica prima di tutto che le cose, così com’erano nel 2009 (e come in parte sono ancora oggi) non andavano e che vanno cambiate. Certifica che le Ferrovie devono investire in sicurezza, perché non c’è profitto che valga una vita. Purtroppo, ce ne sono volute 32, di vite, per riuscire a scriverlo”.

Questo l’intervento del coordinatore comunale di Forza Italia a Viareggio, Alessandro Santini, a seguito della sentenza di primo grado del processo della strage del 29 giugno.

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