È Bruno Murzi a parlare e lo fa dopo aver ringraziato il gruppo che insieme a lui, ha lavorato alla stesura del programma: “La cultura è stato un tema che ha coinvolto tante persone, segno che forse, se ne sente la mancanza…Siamo partiti pensando alle esigenze dei residenti, sentendo il dovere di sviluppare e promuovere e valorizzare le nostre caratteristiche di identità, salvaguardando la tradizione e contestualmente aprire alla novità e alla attrazione turistica. Il Comune deve essere propulsore della innovazione e creatività”.

Per Murzi è fondamentale identificare i luoghi della cultura che devono necessariamente legarsi a quelli esistenti nei comuni limitrofi, preservandone le attività e i programmi (Versiliana e i Palazzi Medicei), creando una regia comprensoriale che eviti il sommarsi di spettacoli similari o concorrenze inutili e dannose.

“Forte dei Marmi e la Versilia Storica partono da una buona base – prosegue il candidato Sindaco di Noi del Forte -, ma fino ad oggi la potenzialità di tutto il comprensorio sono state solo parzialmente espresse. Agli eventi legati esclusivamente alla stagione estiva, e quindi pensati per il turismo, vanno aggiunti eventi invernali con un’idea organica e identificativa della proposta culturale locale sia per i fortemarmini che per i versiliesi tutti.

Noi partiremo dalla individuazione dei luoghi della cultura che, storicamente ormai, sono rappresentati da Palazzi Quartieri, Villa Bertelli ed il Forte Mediceo, ai quali si aggiungono “gli spazi esterni del paese””, dando loro una propria unicità e valenza.

Su Villa Bertelli, Murzi ha già un piano preciso: “Dopo anni in cui Villa Bertelli  è stata un grande contenitore di tutto, privandola di una precisa connotazione (sede del consiglio comunale, biblioteca, spazio espositivo, ludoteca per bambini, sede di manifestazioni enologiche, etc), necessita immediatamente di interventi di ristrutturazione al fine di farla diventare un polo espositivo di valenza internazionale, capace di ospitare una o due mostre l’anno di grande spessore, a pagamento, in modo da attrarre un gran numero di visitatori. Nel parco finalmente reso fruibile a tutta la cittadinanza, si dovrebbe creare un piccolo teatro di prosa estivo e ristrutturare i due volumi già esistenti legandoli assieme in una struttura congressuale di media portata (300-400 posti massimo) costruita in modo da funzionare, se necessario, anche da teatro/cinema”.

Anche il Fortino sarà interessato dal progetto di rinnovamento di Murzi con la creazione di una sede espositiva in cui promuovere arte moderna e contemporanea, attraverso mostre personali e collettive di ambito italiano, con il coinvolgimento di importanti Fondazioni Culturali.

Su Palazzo Quartieri, Murzi si è già espresso in varie occasioni, ribadendo che diventerà il Palazzo della Cultura del paese, riportando la biblioteca comunale, realizzando una sala multifunzionale destinata alle sedute consiliari, eventi culturali in senso lato e trasformabile in sala concerti grazie ad una adeguata strutturazione sonora. L’ultimo piano sarà dedicato ad ospitare il museo della Satira, assieme agli uffici a questa destinati.

Un’importante novità arriva dagli spazi esterni del paese (piazza Navari, Piazza Garibaldi, Piazza Marconi, Piazza Moore alcune spiagge, ed altri ancora): “Credo – prosegue Murzi – che questi spazi debbano essere in continuo dialogo con le mostre organizzate nei “Luoghi della Cultura”, in modo da creare una sinergia tra l’interno e l’esterno. Particolare attenzione in questi luoghi dovrebbe essere destinata alla musica jazz, concerti di musica classica, e piccoli complessi rock con musica da intrattenimento”.

Ampio risalto verrà dato alle collaborazioni con enti pubblici e soggetti privati, con il mondo della scuola e dell’associazionismo (rendendo gratuito l’uso delle attrezzature comunali per le associazioni e i giovani), favorendo da parte di questi, iniziative artistiche e di intrattenimento mettendo a disposizione di tutti questi soggetti spazi per ogni forma di espressività.

“La cultura – conclude Murzi – dovrà sempre più uscire dai luoghi usuali e integrarsi a tutto il paese, comprese le frazioni più periferiche che troveranno nel programma di manifestazioni ampi spazi e considerazione”.

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