L’ itinerario di oggi 7 Maggio 2017 si svolge da Stazzema fino al Monte Croce e ritorno.
Io, Antonella, Gaetano, Alessandra e Marco siamo partiti da Pietrasanta in direzione Stazzema. Poco prima di raggiungere il piccolo borgo Versiliese una deviazione sulla destra (strada ben asfaltata) indica il rifugio Forte dei Marmi. Occorre quindi svoltare a destra ed inoltrarsi sulla strada che, in leggera salita e divenuta sempre più stretta, prosegue poi in un lungo sterrato ben mantenuto. Quando lo sterrato diviene meno praticabile (presenza di dossi e buche) è opportuno parcheggiare l’auto e proseguire a piedi (zaino in spalla).

Da Stazzema a “Casa Giorgini”

monte croce alpi apuaneSi cammina lungo la strada sterrata che, divenuta infine di nuovo più regolare, con ampi tornanti conduce ad una piazzola in mezzo al bosco (30’ circa dal parcheggio dell’auto).

Da qui partono diversi sentieri indicati da diversi “segnavia”: occorre imboccare, in salita, il sentiero n° 6, situato sulla immediata sinistra di chi arriva alla piazzola (il sentiero è riconoscibile dagli ampi gradoni formati dalla roccia).

In breve, 5’, arriverete al B&B “Casa Giorgini”, incantevole struttura ricettizia in mezzo al bosco dove i proprietari vivono tutto l’anno e propongono squisiti menù ai viandanti. Il sentiero n° 6 (segni bianchi e rossi del CAI) prosegue sulla sinistra del B&B guadagnando rapidamente quota e, dopo piccoli e brevi tornantini ed una breve discesa, avrete modo di continuare il vostro trekking lungo una piacevole “via” fatta di dolci saliscendi in mezzo al bosco di carpini neri.

parete nord procinto i bimbiSulla destra, imponente, è possibile ammirare la parete Nord del Procinto e la cd. Cresta dei Bimbi (del Procinto), luogo di ritrovo per gli appassionati di arrampicata; alla vostra sinistra invece, oltre il bosco, la Pania della Croce (la Regina delle Alpi Apuane) ed il Monte Corchia (sede di numerosi e famosi antri, visitati dagli speleologi).

Da Casa Giorgini alla Foce delle Porchette

In 30-40’ dal B&B vi troverete ad un bivio: a sinistra prosegue il n° 6, sulla destra ha inizio il sentiero n° 8 per la Foce delle Porchette 982 mt. s.l.m. (ben indicata dalla segnaletica CAI); prenderete quest’ultima che, in circa 30’ di ripidi tornanti, vi condurrà alla Foce suddetta; sul luogo, punto anch’esso di partenza di diversi sentieri, troverete una “marginetta”, tipica costruzione in pietra destinata (in origine) ad offrire ricovero alle popolazioni apuane e contenente generalmente al suo interno un bassorilievo in marmo bianco, riproduzione di immagini sacre. Qua potrete concedervi una pausa e rifocillarvi (senza appesantirvi): il panorama sulle Apuane, nelle giornate di sole, mozza il fiato.

Piccole difficoltà per arrivare alla “Fonte del Pallino”

Dopo la sosta il trekking prosegue sulla via n° 108 che, in circa 15’, vi condurrà al passaggio più delicato dell’escursione: il sentiero, per alcune facili roccette, risale sulla sinistra una stretta e profonda fessura rocciosa (con l’aiuto, nei punti più esposti, di una catena o cavo metallico: chi è alle prime armi può affrontare il passaggio con un Kit da ferrata): si raccomanda, in questo punto, di fare molta attenzione soprattutto in caso di roccia bagnata e dunque scivolosa.

Siete così giunti alla cosiddetta Fonte del Pallino, bella radura dai prati verdeggianti dove sono ben visibili una serie di cartelli indicatori: voi seguirete il segnavia indicante il Monte Croce (ancora via n° 108), raggiungibile in circa 45’.
Dopo circa 15’ dalla Fonte del Pallino, in prossimità di alcune roccette, vedrete che dal sentiero principale (il 108) si diparte sulla sinistra la traccia che, in circa mezz’ora di salita ben tracciata, vi condurrà in vetta al Croce. Lungo la salita lo spettacolo, in Maggio, è superlativo: il blu del cielo, il verde del prato ed il bianco delle migliaia di giunchiglie (narcissus poeticus o narciso selvatico) in fiore è strepitoso.

In vetta al Monte Croce la vostra fatica è ampiamente ripagata; per usare le parole di Guido Rey

“la montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti: per coloro che desiderano il riposo nella quiete come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte”.

Dopo la meritata sosta e la “doverosa” contemplazione dell’ambiente apuano circostante, potrete ritornare all’auto ripercorrendo gli stessi sentieri dell’andata.

Durata itinerario

5 ore circa (complessivo)

Difficolta:

Bassa

La mappa dei sentieri CAI per la vetta del Monte Croce sulle Alpi Apuane

 

alpi apuane Stazzema monte croce

CAI Viareggio

Per maggiori informazioni sui percorsi escursionistici sulle Alpi Apuane, rivolgersi alla sezione CAI di Viareggio “M. Bacci”.
Ricordate, la montagna è un ambiente bellissimo, quanto ostile e difficile da affrontare nelle difficoltà. Evitate di affrontare escursioni da soli e ricordate di comunicare sempre l’itinerario che andrete ad affrontare per permettere in caso di necessità di essere rintracciati.

Il 21 di maggio 2017 il Cai di Viareggio organizza un altra escursione sull’Anello del monte Croce e nei prossimi mesi sono in programma numerose altre escursioni. Leggi il programma completo

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