Andamento del credito in Toscana, i dati della Banca d’Italia - Confindustria, La voce degli Enti, Regione Toscana Versiliatoday.it

Andamento del credito in Toscana, i dati della Banca d’Italia

Il Centro Studi di Confindustria Toscana Nord ha presentato a Pistoia la propria elaborazione dei dati forniti dalla Banca d’Italia sull’andamento del credito durante un incontro riservato alle banche.

“Si tratta di una buona pratica che era in uso a Pistoia già prima della fusione – dice la consigliera Cristiana Pasquinelli, che ha presieduto l’incontro – e che oggi, per espressa volontà della presidenza di Confindustria Toscana Nord, ha assunto maggior respiro sotto il profilo del territorio, del numero di istituti invitati al tavolo e dei contenuti. Il lavoro del Centro Studi utilizza le informazioni della Banca d’Italia, le analisi sui bilanci delle aziende di Lucca, Pistoia e Prato ed i dati della nostra indagine trimestrale sulla congiuntura”.

“Del resto – aggiunge Pasquinelli – “il credito è aspetto imprescindibile per le imprese, e se da una parte ci chiediamo se le banche siano pronte ad assecondare una ripresa sostenuta dell’attività produttiva, nel momento in cui ha in corso il complicato percorso di rafforzamento patrimoniale e gestione dei prestiti in sofferenza, dall’altro, nonostante la flessione persistente dei prestiti, emerge anche qualche segnale positivo”.

Imprese e banche sono fra gli attori principali del sistema economico. I cambiamenti degli ultimi anni sollecitano una riflessione comune che l’Associazione spera di portare avanti offrendo il proprio contributo di conoscenze, nel rispetto dei rispettivi ruoli e delle politiche di comunicazione delle diverse istituzioni.

Secondo i dati presentati dal Centro Studi, sotto il profilo delle tendenze di medio periodo, emerse durante gli anni più recenti, il settore delle attività industriali mostra segnali relativamente migliori, con una lenta risalita dei finanziamenti a più lunga scadenza, ragionevolmente collegati ad attività di investimento. I tassi di interesse applicati alle aziende hanno seguito senza sorprese il generale movimento al ribasso reso possibile dall’intervento straordinario della BCE.

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Aggiornato il: 09-06-2017 13:00