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“E’ cominciata la stagione turistico balneare. Enti e Istituzioni si affannano ad affermare e certificare la qualità delle acque destinate alla balneazione. Elemento questo centrale per una buona accoglienza turistica. Ma quale ente o istituzione si affanna ora a controllare e verificare la qualità del lavoro dipendente impiegato sulle spiagge e nelle strutture ricettive, per quanto riguarda contratti e diritti dei lavoratori e delle lavoratrici?” Questa la domanda di Luna Caddeo di Repubblica Viareggina.

“Conosciamo bene le condizioni in cui versano le istituzioni nazionali a questo scopo preposte (per esempio l’ispettorato del lavoro) , da anni falcidiate negli organici dalle politiche regressive e dai tagli prodotti dai vari governi nazionali succeduti. Ma quelle locali, come l’Amministrazione Comunale, – continua Caddeo – non dovrebbero svolgere, proprio nell’interesse della città , degli ospiti e degli stessi lavoratori e lavoratrici, quel ruolo di surroga e di garanzia che anche la normativa assegna loro?”

“Secondo noi di Repubblica Viareggina la qualità vera non potrà mai chiamarsi tale se realizzata a danno di una parte dei cittadini. Allo stato attuale invece sembra ci si accontenti di garantire solo la qualità delle acque di balneazione, pur di evitare di andare a verificare il rispetto dei contratti di lavoro nazionali di bagnini, camerieri, baristi, lavapiatti, pizzaioli, cuochi, portieri, etc.”

“Lo sfruttamento del lavoro stagionale è una costante a Viareggio e in Versilia” – sottolinea Luna Caddeo. – “L’ esperienza delle condizioni lavorative negli anni passati purtroppo, è stata infatti segnata da precarietà e soprusi di ogni tipo, con il ricatto di una diffusa disoccupazione giovanile e non. La mancanza di controlli periodici , sappiamo bene , non può che incentivare gravi comportamenti antisindacali destinati nel concreto a restare impuniti.”

“A tali domande sarà necessario dare risposte concrete e operative quanto prima, altrimenti si avrà sì la tanto auspicata “qualità totale di accoglienza turistico balneare” ma solo di facciata, anche se ben esibita sui depliant turistici. Repubblica Viareggina invita la cittadinanza tutta a vigilare sulle condizioni del lavoro stagionale nelle nostre località turistiche e a rivolgersi in coscienza ai sindacati senza alcuno scrupolo nel denunciare lo sfruttamento.”

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