Protocollo d'intesa per la ferrovia Lucca-Castelnuovo segno di buona politica - COMUNI, Politica, Provincia di Lucca, Regione Toscana Versiliatoday.it

Protocollo d’intesa per la ferrovia Lucca-Castelnuovo segno di buona politica

Il protocollo di intesa alla cui stesura stanno lavorando i soggetti coinvolti nel potenziamento della linea ferroviaria Lucca – Castelnuovo di Garfagnana e nella costruzione dello scalo merci della Stazione di Castelnuovo è, per noi di Confindustria Toscana Nord il segno di una buona politica; – così afferma il presidente Giulio Grossi- in particolar modo, abbiamo apprezzato la presa in carico del problema da parte dell’onorevole Raffaella Mariani, ed il suo impegno nel coordinare gli attori di questo articolato processo”.

Il protocollo che verrà sottoscritto da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Toscana, Provincia di Lucca, i Comuni di Lucca e Castelnuovo di Garfagnana e l’Unione dei Comuni di Garfagnana mira a consentire alle imprese che insistono sulla tratta il trasferimento su ferro delle merci verso il Porto di Livorno; con conseguente alleggerimento del tradizionale traffico su gomma. Ruolo importante, in questa partita, lo avrà RFI ed alcuni soggetti produttivi locali, disponibili ad investire risorse proprie in questa operazione. Gli industriali si augurano quindi che questo modus operandi che determina le scelte in tema di infrastrutture strategiche diventi diffuso e venga adottato, per esempio, nel potenziamento dello Scalo Merci del Frizzone.

Il potenziamento della linea, unita alla realizzazione dello scalo merci può costituire un modello veramente rispondente alle necessità di una mobilità moderna, multimodale, capace di qualificare ancora di più l’industria del territorio ed il territorio stesso, che ne trarrà giovamento – aggiunge Stefano Varia, nella qualità di consigliere di Confindustria Toscana Nord delegato alle infrastrutture e territorio- ; certo, alcuni aspetti saranno da definire puntualmente e fin da subito, ad iniziare dalla sostenibilità economica, per le imprese, di un’operazione così imponente e che le vede parti attive nella sua realizzazione; un caso di confluenza dell’interesse pubblico con quello dell’industria, che va, oltretutto, nella direzione del miglioramento ambientale e della qualità generale della vita”.

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Aggiornato il: 23-06-2017 20:00