“La Società della Salute, così com’è strutturata in Versilia, non è lo strumento adeguato per poter sviluppare le politiche di integrazione socio sanitarie di cui il nostro territorio ha bisogno”

Queste le parole del sindaco Giorgio Del Ghingaro in merito all’uscita del Comune di Viareggio dalla Società della Salute votata a larga maggioranza (21 presenti, 19 voti favorevoli e 2 contrari) dal Consiglio comunale.

“Una struttura vacua – sottolinea il primo cittadino -, con oneri di spesa sia monetaria che di personale e priva di concreti risultati materiali”.

“Ho sempre difeso la Sds che io considero un’intuizione eccellente dell’allora assessore alla Sanità della Regione Toscana Enrico Rossi. Sono stato e sono ancora, uno strenuo difensore della Sds, se la Sds funziona. E in Versilia non funziona”.

“Non sto parlando del funzionamento tecnico perché io qui non posso che ringraziare gli uffici e il suo direttore che lavorano con una professionalità altissima”.

“Mi riferisco invece alla questione politica. Dal primo giorno in cui ne sono stato nominato presidente ho detto che la Sds è utile solo a condizione che si faccia un percorso per destinare i servizi socio sanitari alla Sds stessa. La scelta del direttore è fondamentale perché a seconda dei requisiti e competenze del direttore si sceglie la strada da seguire”.

“La decisione, chiara e lampante, è stata quella di non trasferire i servizi. Da lì la sofferta decisione di intraprendere la strada che ci porta all’approvazione di questa delibera”.

“Nei prossimi 6 mesi affineremo la struttura interna, mettendo a punto l’ufficio di piano. Eviteremo inutili burocratizzazioni del percorso, attiveremo il percorso del reperimento dei finanziamenti. E attiveremo la zona distretto: sappiamo dove andare e cosa fare, internamente abbiamo le competenze, sia tecniche che politiche”.

“Faremo questo passaggio perché non c’è più possibilità di tornare indietro. Nessun segnale è arrivato e io non mantengo l’esistente. A chi chiede perché cambiare, Io rispondo che dobbiamo farlo perché la Asl della Versilia è tra le Asl maggiormente quotate in termini di valenza delle nostre strutture e di professionisti, ma nonostante questo c’è una percezione negativa da parte dei cittadini”.

“E’ chiaro che dobbiamo dare una svolta e deve darla Viareggio in quanto Comune più grande, all’interno del percorso già tracciato dalla legge”.

Ma il PD non ci sta

Luca Poletti, capogruppo PD Viareggio, esprime la contrarietà del partito, che sarebbe anche quello del sindaco (almeno in teoria): “La decisione del Consiglio Comunale di Viareggio che ha unito la maggioranza, il Centrodestra e il Movimento 5 Stelle, per la chiusura della Società della Salute, apre una nuova fase.”

“Spetta oggi al Comune di Viareggio e a quello di Pietrasanta l’onere della proposta: è per loro un obbligo dire ai cittadini come pensano di gestire in futuro i servizi.”

Prosegue: “Per ora si è fatta solo una scelta solo politica: da un lato il sindaco ha continuato la propria battaglia contro il PD locale e il Comune di Camaiore, dall’altro il Centrodestra e il Movimento 5 stelle che hanno visto nella decisione un’autostrada aperta contro le politiche regionali. Regione e Asl che non sono state neppure consultate dal sindaco di Viareggio.”

“Per la gestione di servizi sociali di primaria importanza sarà necessario proporre un nuovo assetto, quello delle convenzioni, come previsto dalla legge, che parte in salita proprio per la rottura istituzionale determinata da questa scelta unilaterale.”

“Ora tocca a Viareggio: hanno detto che cambieranno e cambieranno in meglio, bene vedremo. Un dato è certo: le centinaia di cittadini e famiglie che usufruiscono di alcuni servizi sociali sapranno a chi rivolgersi nel caso vi siano da domani problemi e inefficienze, e cioè direttamente ai sindaci di Viareggio e Pietrasanta.”

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