L’ultimo, almeno da programma, dei big della politica ospitati al Caffè della Versiliana. Dopo Giorgia Meloni, Roberta Pinotti, Matteo Renzi, Luigi Di Maio, Matteo Salvini il protagonista di oggi è stato il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Molti i temi trattati, ma non il pubblico dei giorni scorsi ad ascoltarlo.

  Centrosinistra unito?

“Noi siamo per il disgelo, ideologicamente. Più le forze del centrosinistra si uniscono, meglio è. Basta che non si uniscano solo contro qualcuno all’interno del centrosinitra stesso. Mi auguro che questo dialogo ritrovato sia anche un modo per riprendere un dialogo più complessivo con il partito democratico”

Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando a margine dell’incontro al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta riguardo la telefonata tra Speranza e Pisapia.

“Io ritengo che non bisogna mettersi in quelle condizioni”. Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando alla domanda di un’ipotesi di coalizione tra Pd e centrodestra. “Un conto era il 2013, quando la larga alleanza era giustificata dalle riforme costituzionali, che non siamo riusciti a fare. Sulla base di quale presupposto politico puoi fare oggi questa coalizione? Non condividiamo le ricette economiche, l’idea sulla giustizia, l’idea di tasse. Fare un governo per affrontare questi temi avendo idee molto diverse su questi temi sarebbe non dare una risposta agli italiani”.

“Mi chiedo se questi lavori di bricolage per rimettere insieme tutti i pezzi della sinistra interessino davvero la società italiana, parlino davvero dei problemi degli italiani. Penso di no. Quello che penso è che bisogna dare una svolta politica al centrosinistra. Ma piuttosto che pensare alle geometrie interne, bisogna provare a parlare agli italiani, affrontare i problemi. Renzi ha avuto forza in questi anni perché ha saputo trasmettere un’idea, che poi secondo me non ha realizzato, che è quella della rottamazione, che era un’idea che parlava di rinnovamento, di ricambio della classe dirigente. Se si vuol costruire un’alternativa bisogna avanzare un’altra idea di trasformazione, non limitarsi solamente a caratterizzarsi distinguendosi”.

Renzi ha fatto errori politici

“Da Renzi credo siano stati fatti errori politici. Io credo che ci sia illusi che in qualche modo la semplice ripartenza dell’economia sanasse le ferite e parlasse con pezzi della società che erano rimaste molto indietro a causa della crisi. E credo che non si sia azzardato a sufficienza una proposta sul tema dell’uguaglianza sociale e la redistribuzione del reddito. A molti è parso anche che parlare di riforme costituzionali mentre c’è gente che non arriva in fondo al mese fosse un modo di voler parlare d’altro”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando all’incontro del Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta commentando le parole di Renzi “abbiamo fatto degli errori di comunicazione”.

No al voto con questa legge elettorale

MARINA DI PIETRASANTA (LU), 3 ago. “Penso che la strada che aveva preso Renzi, quella cioè di andare al voto subito, era sbagliata. Ci avrebbe portato ad una situazione che abbiamo poi visto alle elezioni amministrative. Avremo votato con quel clima. Votare con la legge elettorale vigente – ha aggiunto – significa che sei mesi dopo il voto si torna a votare. Si torna ad un proporzionale puro, e rischiamo di perdere i passi in avanti fatti in questi anni. Si rischia un parlamento come nella prima Repubblica, ma allora c’era la Guerra Fredda a tenere uniti partiti diversi, oggi no. Quindi rischi che stai senza governo come la Spagna, e di bruciarci tutti i passi avanti che sono stati fatti fino ad adesso”.

foto Marco Pomella

“Se si dovesse votare col proporzionale non so chi sarà il prossimo presidente del consiglio ma credo che non sarà Renzi. Se fossi in Renzi mi farei una domanda: perchè D’Alema vuole il proporzionale?” .

 I giudici italiani

MARINA DI PIETRASANTA (LU), 3 ago. “I giudici sono sottoposti ad una azione di carattere disciplinare che è in capo al Procuratore generale e al Ministro della Giustizia. Non so quanti altri lavoratori sono sottoposti a questo tipo di controllo”. Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando a margine dell’incontro al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta ha commentato le parole di Matteo Salvini che aveva parlato dei giudici come della ‘categorie di lavoratori in italia tra i piu impuniti’

“Naturalmente c’è chi fa meglio e chi peggio il proprio lavoro – ha aggiunto Orlando – ma alla politica sta non dare delle pagelle sulle categorie dei lavoratori, ma delle regole sulle basi delle quali valutare l’attività dei poteri dello stato. Questo governo ha inserito degli strumenti, come la responsabilità civile, di cui molti hanno parlato per molto tempo senza arrivare ad alcun risultato”.

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