Le forze politiche e i gruppi consiliari di maggioranza di Massarosa (PD, Noi per Massarosa, Sinistra Comune) rispondono in modo decisamente duro ai soggetti che hanno organizzato la manifestazione di venerdì sera di fronte al municipio.

“Dopo la manifestazione di venerdì, fra commenti neonazisti e presenza di fascisti dichiarati, organizzata dalla peggiore destra massarosese, quella che si spaccia come civica e da anni porta avanti campagne di bufale e diffamazioni contro l’amministrazione, qualche riflessione s’impone, per l’ultima volta per quello che ci riguarda perché poi s’imporrà a tutti, speriamo, quel rispettoso silenzio che vi sarebbe dovuto essere dalle prime ore.

“Quando invece il solito Coluccini e i soliti “civici” già sparavano sui richiedenti asilo (che c’entrano? Come si debbono sentire questi ragazzi?) , senza una parola e un briciolo di pietà per la povera ragazza cui invece va la solidarietà di tutti.

“Primo: il FLOP evidente della manifestazione. Al netto di qualche decina di professionisti massarosesi dei cortei, una sparuta minoranza che una volta al mese cavalca qualcosa per dare addosso all’amministrazione Mungai, solo presenze esterne, fra le più inquietanti e squalificanti.

“Secondo: descrivere Massarosa come luogo in preda alla criminalità, come luogo dove non si può uscire sicuri è una bestemmia contro la verità, è una diffamazione contro il nostro bellissimo territorio. Se chi lo fa è un esponente politico, va etichettato per quello che è: un mascalzone che non esita a fare danni alla propria comunità per quattro voti. Nessuno, sia chiaro, sottovaluta i problemi della sicurezza: fin che vi sarà una sola ragazza che abbia timore a passeggiare anche in un solo angolo del mondo, vi sarà un problema che la politica deve affrontare.

“Terzo, che c’entra l’amministrazione comunale? Abbiamo visto striscioni che sono espressione della peggiore grettezza umana e della più crassa ignoranza amministrativa. Poiché vige la libera circolazione, come potrebbe il Sindaco, ammesso che fosse accettabile, impedire a chiunque che abbia casa a Massarosa, propria o affittata, di prendervi la residenza? In quali comuni è mai stato possibile? E se vi sono clandestini, questi per definizione sfuggono a registrazioni amministrative. Semmai sono un problema dei privati che li hanno ospitati: si indaghi se, come certo non ci auguriamo, siano stati commessi reati.

“Quarto: come si debbono sentire dopo venerdì i tanti cittadini stranieri che abitano nel nostro comune nel rispetto della legge, che fanno parte delle nostre comunità, i cui figli frequentano le scuole coi nostri figli? In Italia vi sono 5 milioni di stranieri, la maggior parte dei quali immigrata quando governava la destra: a chi giova alimentare tensioni, giova alla sicurezza? No, ma i seminatori di odio e di paura paiono godere quando vi sono problemi.

“Quinto: i ragazzi ospitati dalla Parrocchia di Massarosa, cui va il nostro abbraccio, additati al linciaggio da qualche leone da tastiera. E loro che c’entrano? Ma nessuno si vergogna nemmeno un po’ ad alimentare un odio che è estraneo alla cultura della nostra gente?

“Massarosa non è quella dei professionisti del corteo, una sparuta minoranza chiassosa e irresponsabile. E’ la terra del volontariato, di una cultura cattolica e laica dell’accoglienza che ha radici secolari. E un comune di sedici paesi a misura d’uomo, dove ancora ha un senso parlare di comunità solidali e dove è bello vivere. Basta falsità, basta meschinità politiche.”

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