Morti due operai a Lucca mentre preparano la festa di Santa Croce - Cronaca di Lucca Versiliatoday.it

Morti due operai a Lucca mentre preparano la festa di Santa Croce

Nel pomeriggio in piazza San Michele a Lucca, nel centro storico, mentre due operai erano su una gru sono precipitati dal cestello a terra da un’altezza di oltre dieci metri. Entrambi perdono la vita, per il cedimento del braccio di una gru mentre stavano posizionando dei lumini in vista della processione di Santa Croce in programma il 13 settembre al primo piano di palazzo Pretorio.

Eugenio Viviani, 54 anni di Santa Maria del Giudice e Antonio Pellegrini, 61 anni, di Lammari sono sul cestello, intenti a sistemare i portaceri alla terza finestra dell’edificio storico. La gru della Cooperativa Agricola Morelli li solleva fino ad un’altezza di circa 8 metri, mentre un collega resta a terra e porge gli addobbi ai due colleghi operai..

Sul posto insieme ai soccorritori sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e i carabinieri per capire le cause dell’incidente, al quale hanno assistito diversi passanti compreso turisti. L’area è stata transennata per favorire le operazioni dei soccorritori e degli inquirenti.(ANSA).

Lucca si ferma, ferita da un dramma che si consuma all’improvviso nel cuore del centro storico, dove si interrompono i preparativi appena iniziati per la Luminara della Santa Croce. L’orologio di quella irrinunciabile tradizione cittadina si deve far fermare simbolicamente alle 16,13 di oggi (1 settembre), in via Vittorio Veneto. Qui due operai perdono la vita, per il cedimento del braccio di una gru mentre sistemano i portalumini della processione al primo piano di palazzo Pretorio. Eugenio Viviani, 54 anni di Santa Maria del Giudice e Antonio Pellegrini, 61 anni, di Lammari sono sul cestello, intenti a sistemare i portaceri alla terza finestra dell’edificio storico. La gru della Cooperativa Agricola Morelli li solleva fino ad un’altezza di circa 8 metri, mentre un collega resta a terra e porge gli addobbi ai due colleghi operai.

All’improvviso, cede il pistone e il braccio della gru crolla e il cestello rimbalza a terra e rovescia in avanti, a qualche metro di distanza, i due operai. Eugenio Viviani muore sul colpo.
Disperata la corsa per salvare Antonio Pellegrini, l’elisoccorso è atterrato invano sugli spalti delle Mura: non è stato possibile trasferire Antonio a Cisanello, come era previsto. Le sue condizioni erano troppo critiche per un viaggio del genere. E l’ultimo che ha dovuto compiere, è stato, assistito dai sanitari che tentavano disperatamente di salvargli la vita, al pronto soccorso dell’ospedale San Luca, dove è morto poco dopo.

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Aggiornato il: 01-09-2017 20:33