La corruzione Spuzza. Scandali per i grandi appalti pubblici, case che crollano alla minima scossa di terremoto, episodi di malasanità, politici e amministratori indagati, gestione irresponsabile dei rifiuti, giovani costretti a trasferirsi all’estero per veder riconosciuto il proprio merito. Queste alcune delle conseguenze della corruzione, la malattia mortale che affligge il nostro Paese e che rischia di condannarlo a morte.

Il presidente Anac, Raffaele Cantone. Roma, 20 gennaio 2016. ANSA/ CLAUDIO PERI

Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone e Francesco Caringella, presidente di Sezione del Consiglio di Stato, saranno a Lucca per presentare “La corruzione spuzza”, libro scritto a quattro mani e interamente dedicato all’analisi di quello che lo stesso Cantone ha definito “un male tutto italiano”. L’evento, promosso dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca nell’ambito delle iniziative rivolte al territorio, si terrà venerdì 22 settembre, alle 16, nella chiesa di San Francesco. Ad aprire i lavori sarà l’avvocato penalista Florenzo Storelli, mentre l’introduzione agli interventi dei due autori è affidata a Pietro Suchan, Procuratore della Repubblica al tribunale di Lucca, e a Pietro Pietrini, Direttore della Scuola IMT. A moderare l’incontro, il giornalista e scrittore Alan Friedman.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede amministrativa della Scuola IMT dal professor Pietrini, dall’assessore alle politiche formative del Comune di Lucca, Ilaria Vietina, e dall’avvocato Storelli.

La corruzione spuzza

«L’evento è stato realizzato nell’ambito di Open IMT, da sempre dedicato alla trattazione dei grandi temi di attualità. La corruzione è senza dubbio uno di questi – ha dichiarato Pietrini – La corruzione porta alla perdita della speranza, della fiducia. Si perde la speranza di vedere riconosciuti i propri meriti, i propri valori e questo va contro la corretta competizione, che implica invece che a vincere sia sempre il migliore».

«Il fatto che ben 29 enti abbiano patrocinano questa iniziativa ci conferma che l’argomento è di particolare rilievo e pregnanza – ha aggiunto Storelli – Avere vicini tanti enti e tante istituzioni è fondamentale. Importante è, inoltre, il coinvolgimento degli studenti, per sensibilizzare i nostri ragazzi su un argomento tanto attuale e di tale rilievo».

L’evento, pensato come un’opportunità di riflessione e approfondimento che IMT offre all’intera cittadinanza, gode del patrocinio di molti enti e istituzioni tra le quali Prefettura, Guardia di Finanza, Arcidiocesi di Lucca, Camera Penale, Ufficio scolastico provinciale, alcuni ordini professionali e otto comuni della provincia, tutte realtà impegnate a vario titolo a diffondere al loro interno e sul territorio una sempre più forte cultura della legalità.  A testimoniare la grande collaborazione, la presenza alla conferenza stampa del colonnello Massimo Mazzone, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Lucca; del presidente e del direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione, Alessandro Bianchini e Paolo Bicocchi; di Michèle Merger, presidente di Fidapa Lucca; dell’avvocato Micaela Bosi Picchiotti, segretaria della Camera penale di Lucca e rappresentante del Consorzio Coried; di Arturo Guidi, presidente di Panathlon Lucca e di Alessandro Colombini, presidente di Lions Club Lucca Host.

«È sempre positivo quando la Scuola IMT apre le sue porte e offre eventi di questo genere alla cittadinanza – ha concluso l’assessore Vietina – Questa iniziativa in particolare è evidentemente riuscita a raccogliere attorno a sé l’attenzione e l’impegno di molti. Sul tema della corruzione è importante sollevare inadempienze e inadeguatezze, ma anche sottolineare quello che di buono e positivo viene fatto, anche a livello di amministrazioni locali. Serve una nuova cultura della legalità e iniziative di questo genere svolgono un ruolo importante nel formarla, per far comprendere che anche nel quotidiano possiamo fare qualcosa per combattere fenomeni negativi come la corruzione».

Il libro prende le mosse dalla visita pastorale di Papa Francesco al quartiere di Scampia, a Napoli, avvenuta nel 2005. In quell’occasione, rivolgendosi a giovani riunitisi per incontrarlo, il Pontefice disse: «La corruzione “spuzza”, la società corrotta “spuzza” e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, “spuzza”».

Quelle parole lasciarono il segno in molti napoletani e colpirono profondamente anche Raffaele Cantone e Francesco Caringella, che ne fecero il titolo del primo libro scritto assieme. Un libro con il quale i due, da sempre in prima linea contro quello che rimane purtroppo un male molto diffuso in Italia, vogliono spiegare cos’è la corruzione, quali effetti essa abbia sulla nostra società e come sia possibile prevenirla, non solo attraverso il codice penale, ma soprattutto con il supporto della comunità, dei cittadini e del loro senso etico, in uno sforzo comune che può davvero migliorare il futuro del Paese. 

L’evento è rivolto alla cittadinanza e l’ingresso è libero e gratuito.

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