“L’identità toscana passa da Pianeta Galielo, che da quattordici anni ha la funzione di divulgare la cultura scientifica nella nostra regione, coinvolgendo le scuole, organizzando incontri e conferenze, sulla scia di un impegno che da lontano ha caratterizzato la nostra terra”. Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, alla lezione inaugurale per il 2017 della ormai tradizionale rassegna scientifica, questa mattina in sala delle Feste di palazzo Bastogi. Giani ha riavvolto il nastro della storia della scienza, ricordando Galileo Galilei, l’Accademia del Cimento, la Specola, fino ad Antonio Meucci, con il suo ‘telettrofono’, “punto di partenza per i nostri, ma soprattutto vostri telefonini – ha affermato rivolgendosi ai tanti studenti presenti –, per sottolineare quanto la Toscana sia non solo terra di arte e di cultura, ma anche di scienza e ricerca, come dimostra il recente successo mondiale di Virgo, che ha associato i nostri ricercatori a un Premio Nobel”. “Essere qui oggi – ha concluso il presidente –, insieme ai tre Atenei toscani e all’Ufficio scolastico regionale, è molto importante. Significa che la Toscana tutta, a partire dalle istituzioni, crede nella divulgazione scientifica e rende protagonisti voi giovani, che farete la Toscana del domani”.

A dare il “la” alla cerimonia non poteva mancare la performance musicale a cura del Liceo Dante di Firenze, seguita dai saluti dei rettori e rappresentanti delle Università di Siena, Firenze e Pisa, insieme all’Ufficio scolastico regionale e al Comitato scientifico di Pianeta Galileo. Tutti uniti e impegnati per una edizione che, in questo anno scolastico 2017-2018 coinvolge, a vario titolo, 163 scuole con circa 130 indirizzi di studio e 100 diversi relatori.

L’iniziativa dedicata alla scienza ha preso quindi il via con una lezione quanto mai attuale e ricca di stimoli: “Piccole molecole che risolvono grandi problemi: presente e futuro della ricerca sul farmaco”, di Maurizio Botta, dell’Università di Siena. “Ho scelto questo titolo per sfatare la paura dei farmaci, frutto della collaborazione di tanti studiosi, e per risolvere insieme piccoli problemi quotidiani – ha affermato Botta – ed anche per avvicinare i giovani alla scienza: studiare è bello, la ricerca richiede fatica, passione e tempi lunghi, ma permette di risolvere grandi problemi”. E le scuole presenti all’inaugurazione – Istituto Russell Newton di Scandicci, ISIS Vasari di Figline Valdarno, Liceo musicale Dante di Firenze, Liceo Machiavelli Capponi di Firenze e Liceo Galilei di Castelnuovo Garfagnana – ne hanno avuto la conferma.

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ultimo aggiornamento: 30-10-2017


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