L’Associazione Italiana Allenatori di Calcio e il suo presidente, Renzo Ulivieri, appoggiano la proposta di intitolare lo stadio Porta Elisa di Lucca alla memoria di Ernő Egri Erbstein. L’idea è stata proposta da diversi ambienti cittadini lucchesi e poi ripresa in un ordine del giorno dai consiglieri di maggioranza che appoggiano l’attuale Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini.

«Apprezzo molto questa iniziativa – ha commentato il presidente dell’Associazione Allenatori, Renzo Ulivieri – e ne condivido il senso e il significato più profondi. Sono molto contento di questa idea innanzitutto perché riguarda un allenatore, Erbstein, quindi un uomo della mia categoria, che ha fatto grandi cose in momenti molto difficili. Come presidente dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio, riconosco il grande valore sportivo di Erbstein, ma prima ancora ne rispetto la storia, le origini e la sofferenza».

«Le origini ebraiche di Erbstein – continua – costrinsero lui e la famiglia ad abbandonare Lucca nel 1938, per proteggersi dalle leggi razziali. E come lui, sono numerosi i casi di allenatori ungheresi che alla fine degli anni Trenta conobbero prima il successo poi la sofferenza, la paura e la tortura. Erbstein, per esempio, fu prigioniero, poi liberato, di un campo di lavoro, mentre Árpád Weisz, allenatore negli anni Venti del Bologna, morì in una camera a gas di Auschwitz».

«L’iniziativa di Lucca – conclude Ulivieri – mi trova ancora più concorde, perché al di là del valore sportivo, rappresenta la volontà chiara di stimolare il ricordo, la propria storia e il proprio passato, in un Paese, l’Italia, dove si tende a perdere la memoria. Dunque, un plauso a questa iniziativa e un sostegno pieno da me personalmente e dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio».

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ultimo aggiornamento: 21-11-2017


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