A volte leggo notizie e dichiarazioni che arrivano dall’ASL e rimango basito – dichiara il Sindaco Del Dotto – sembra che vada sempre tutto bene, mentre quotidianamente ci arrivano segnalazioni di disservizi, ritardi e situazioni al limite del grottesco come l’ecografia proposta a Portoferraio o un ecodoppler urgente fissato nel 2019 Non sono assolutamente fra le schiere di chi crede in un disegno volto alla chiusura dell’Ospedale Unico Versilia, ma ci sono momenti in cui a leggere di certe scelte è difficile non chiedersi quale futuro immagina l’Area Vasta per questa struttura che serve direttamente 160.000 abitanti e per cui rappresenta il primo punto di accesso al sistema sanitario. A rischio di essere ripetitivi, va ribadito che diagnostica e primo soccorso devono essere potenziate, non smontate pezzetto per pezzetto, e spedite altrove presentandoci ogni volta la novità come un epocale cambiamento in meglio nei servizi al cittadino. Poi i mesi passano e ci si accorge che qualche problemino c’è sempre e a pagarlo in prima persona sono sempre e solo gli utenti.

Come Sindaco non ho strumenti per incidere direttamente sull’azione della Direttrice Generale che, è fin troppo evidente, ha indirizzi e obiettivi distanti dai miei e da quelli di tutti i cittadini che mi chiedono di fare qualcosa. L’unica via, ed è quella che intraprenderò a breve, e di sensibilizzare l’Assessore Regionale alla Sanità Saccardi perché riesca a trovare una sintesi tra i fini, anche in parte condivisibili, di questa riforma, e i suoi esiti, magari scuotendo da questo immobilismo l’ASL, più concentrata a raggiungere obiettivi di bilancio che di soddisfazione dell’utenza.”

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