A seguito dell’apertura della cava Sbasso Confine, collocata esattamente sopra il Palazzo Mediceo , a Seravezza si è costituito il Comitato Monte Costa “col chiaro obiettivo di impedire l’autorizzazione all’apertura di altre due cave, anch’esse collocate appena sopra il Palazzo Mediceo, che si andrebbero ad aggiungere quindi alla Sbasso Confine, e la cui apertura significherebbe un aumento sconsiderato del traffico pesante, proprio all’interno del paese, che graverebbe grandemente e gravemente sia sull’inquinamento atmosferico (polveri sottili, ossidi di azoto ecc…) che acustico e sicuramente contrario ad ogni possibilità di evoluzione turistica del paese. Il Comitato ha fondato motivo per essere allarmato e preoccupato e perciò ha manifestato tutto il suo disappunto al Comune di Seravezza, sia sull’apertura della cava detta, che sta già escavando, che sull’eventuale volontà politica di aprire le altre due cave, la cui istruttoria è già in corso. Con l’obiettivo di impedire il peggio, il Comitato ha richiesto un confronto diretto col Sindaco e il mese scorso nei locali della Pro Loco di Seravezza, ha sottoposto al Sindaco Tarabella e all’assessora Valentina Salvatori una serie di richieste, circa la valutazione della pericolosità geomorfologica dell’area occupata dal ravaneto della cava Sbasso Confine visto che nell’area medicea sottostante sono stati autorizzati negli anni continuamente eventi con portata di centinaia di visitatori e partecipanti; è stato chiesto se esiste un piano di recupero particolareggiato, realizzato da tecnici non di parte imprenditoriale bensì imparziali e del Comune, considerando che esistono studi universitari recenti secondo i quali non tutti i ravaneti debbano essere rimossi, ma anzi nel protrarsi del tempo garantiscono la sicurezza e stabilità dei versanti montani. Contestualmente è stato fatto notare che le prescrizioni date alle ditte escavatrici già presenti sul territorio sono continuamente disattese ed è stato perciò richiesto che il Comune possa rendere conto dei controlli effettuati in tal senso. A proposito del traffico e dell’insalubrità dell’aria è stato sottolineato come, nonostante le numerose segnalazioni, non esistano ancora, agli ingressi del paese, segnalatori di velocità né autovelox né dossi artificiali, né sono state disposte misurazioni della qualità dell’aria.”

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ultimo aggiornamento: 23-01-2018


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