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Azimut-Benetti, proclamato lo sciopero di 8 ore

Il 2018 si apre come si era chiuso il 2017 con novità organizzative importanti per il cantiere Azimut-Benetti di Viareggio in particolar modo per i lavoratori della divisione Benetti. L’azienda ha comunicato ai rappresentanti Rsu e ai sindacati la volontà di procedere al trasferimento da Viareggio a Livorno anche dell’intero ufficio amministrazione, che fa seguito ai trasferimenti già esecutivi di fine 2017 di tutto l’ ufficio marketing e ufficio vendite, nonché anche parte dell’ ufficio acquisti. La Uilm di Lucca dice “no a questi trasferimenti perché sono un depotenziamento del sito con  perdita di posti di lavoro che non verranno mai recuperati e non interessano solo i lavoratori Benetti ma riguardano l’intera città di Viareggio. Per questo abbiamo deciso di proclamare lo stato di agitazione e, con il pieno appoggio dei lavoratori, indire un pacchetto di 8 ore di sciopero le cui modalità verranno decise dalla Rsu.  La mobilitazione che ci apprestiamo a fare deve avere un unico obbiettivo: far tornare indietro l’azienda sulle decisioni prese perché certe mansioni si possono  svolgere con una miglior efficienza anche dagli uffici di Viareggio”.

“ L’azienda ci ha comunicato che, in un futuro prossimo non troppo lontano, il cantiere di Livorno sarà il quartier generale della divisione Benetti con conseguente accentramento nel sito labronico di aree ritenute strategiche. Accentramento che ha come conseguenza il trasferimento di uffici e quindi di lavoratori da Viareggio a Livorno. A fronte di un piano industriale di Benetti abbastanza chiaro, non è trasparente il piano organizzativo e non tiene in considerazione dell’importanza strategica e storica del sito di Viareggio.

La Boston Consulting, la società che ha avuto incarico la scorsa estate per esaminare gli aspetti industriali e organizzativi della divisione Benetti, ha appena finito il suo mandato. Nonostante l’azienda ci avesse dichiarato che ci avrebbe illustrato il rapporto scaturito dall’indagine, in realtà non lo ha fatto. E’ chiaro però che è già iniziato un processo riorganizzativo dai risvolti preoccupanti. Il cantiere viareggino è considerato il centro produttivo per quanto riguarda le imbarcazioni in composito ma, trasferendo uffici e personale a Livorno, riteniamo che la forza e le sinergie del cantiere possano subire un pesante contraccolpo organizzativo. Senza poi dimenticare che attualmente il personale al momento coinvolto sono tutte donne, con problematiche familiari di difficile gestione in caso di trasferimento. Nei prossimi giorni è previsto l’incontro congiunto con i rappresentanti dell’azienda Benetti, dove esporremo le nostre ragioni e sosteremo il nostro “no” ai trasferimenti. Indichiamo direttamente “Azienda Benetti” perché oramai è sempre più chiaro ed inequivocabile che Azimut e Benetti sono a tutti gli effetti due società distinte che operano oramai separatamente. Chiediamo che su questa vertenza ci sia l’interessamento e l’intervento dell’istituzioni locali affinché contribuiscano a fare chiarezza su questa situazione e per appoggiare la nostra contrarietà ai trasferimenti e salvaguardare la realtà industriale di Viareggio.

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Aggiornato il: 29-01-2018 15:14