Defeca nel giardino della scuola
Defeca nel giardino della scuola

“NON SI PUÒ CAGARE NEL GIARDINO DELLA SCUOLA DAVANTI AI BAMBINI”. Lo dice senza mezzi termini Alessandro Santini, consigliere comunale di Forza Italia a Viareggio.

“Venerdì, ore 13, Scuole Medie “Jenco” in Darsena a Viareggio, un extracomunitario scavalca la recinzione del plesso scolastico e si intrufola tra le piante di oleandro, il tutto davanti agli occhi sorpresi dei genitori che, fuori dalla scuola, attendono i propri figli che devono uscire.

Defeca nel giardino della scuola

Defeca nel giardino della scuola

“Ma una mamma si fa coraggio, temendo che il ragazzo di colore spacci droga o che voglia nascondere qualcosa tra le piante, va dietro al ragazzo e si fa vedere.

“Cosa si trova davanti? L’extracomunitario intento a cacare nel giardino delle scuole medie col rischio di essere visto anche dai bambini che stanno uscendo”, spiega Santini.

“Subito si è dileguato scappando verso l’Istituto Carlo Piaggia: forse avrà pensato che in quel giardino avrebbe potuto terminare con più calma la sua evacuazione intestinale.

Si parla tanto del problema dei vaccini e poi si permette ai bambini di giocare in giardini ridotti a latrine, sporchi con piante non curate e abbandonate e adibiti a raccolta refurtiva e droga.

Ma la paura per le mamme è proprio anche quello dello spaccio della droga gestito da queste persone anche, come temono, nei giardini delle scuole, con tutto quel groviglio di piante abbandonate e non curate dall’amministrazione pubblica.


“Perché oramai siamo a questo livello, ognuno può fare quello che vuole, ognuno può fare quello che gli pare, ma soprattutto lo può fare a tutte le ore, di notte o di giorno non importa, tanto non succede nulla, tanto non gli fa nulla nessuno.
E la droga viaggia in queste zone a fiumi.

Nel giardino della scuola, nei giorni scorsi, hanno trovato varia refurtiva nascosta o abbandonata, tra cui un paio di sci nuovi.

Questi individui si sentono talmente tranquilli e padroni della situazione, ma soprattutto padroni della zona, del quartiere e della città da potersi permettere addirittura di entrare in un giardino pubblico, a scuola ancora aperta, bambini nelle loro aule, e cacare tra gli oleandri come nulla fosse.

Sarebbe anche l’ora che almeno le scuole fossero messe nella giusta sicurezza o che per lo meno i nostri bambini fossero più tutelati negli ambienti dove dovrebbero sentirsi al sicuro da spacciatori e cercatori di latrine pubbliche”, conclude Alessandro Santini.

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