Nel foyer del Gran Teatro la mostra di Renzo Belli

Sarà inaugurata domani sabato 30 giugno 2018 ore 18.00 la Mostra fotografica Rivelazioni di Renzo Belli allestita nel foyer del Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini
 
Daniele Maffei introduce l’autore e ci conduce nella raccolta di immagini selezionate tra oltre 600 scatti stampati e in cui Renzo Belli presenta i tanti temi che lo hanno affascinato nel corso della sua vita di fotografo per passione: volti umani e le loro espressioni emotive. Un reportage che racconta, Viareggio, attraverso volti dei suoi abitanti passando per Dakar per l’Egitto, la Russia fino alla Thailandia.
 
I miei volti – dichiara l’autore – non sono ritratti nel senso stretto della parola, sono incontri con uomini e donne che mi sono piaciuti, che in qualche modo mi hanno colpito e con i quali ho quasi sempre parlato/interagito mentre scattavo foto, creando in qualche modo un legame. Questa raccolta di immagini non è stata semplice da comporre; selezionare le più significative tra i 600 “50×60” che ho stampato, mi ha occupato per molto tempo. Ho preferito presentare una mostra antologica dei vari temi da me trattati/fotografati. Ho volutamente scelto la strada più complicata e forse il mio legame può non essere così immediato.Ma c’è. I volti umani e le loro espressioni emotive, costituiscono per me uno stimolo che ancora oggi, dopo tanti anni, mi affascina; I miei volti non sono ritratti nel senso stretto della parola, sono incontri con uomini e donne che mi sono piaciuti, che in qualche modo mi hanno colpito e con i quali ho quasi sempre parlato/interagito mentre scattavo foto, creando in qualche modo un legame: non rimango infastidito se dietro ad un volto compare, in lontananza, una bicicletta o qualunque altra cosa, se l’espressione è quella cerco.

Ti protrebbe interessare

Il cavallo cade nel torrente: salvato dai Vigili del Fuoco

Cisanello all’avanguardia nella cura del linfedema: sette interventi di super-microchirurgia con il robot Symani

Plasma, la storia di Lucia: “Senza le donazioni noi immunodeficienti rischiamo la vita”