A recuperare in una ex fornace 8 cuccioli di cane abbandonati sono stati i vigili urbani di Bagno a Ripoli, intervenuti dopo una segnalazione assieme alle guardie zoofile dell’Enpa e i veterinari della Asl. I 4 zampe, meticci e di piccola taglia, sono stati salvati e portati in un canile rifugio a Forestello, dove chi fosse interessato puo’ rivolgersi per adottarli. La Municipale ha individuato il presunto responsabile dell’abbandono, un 37enne straniero, che è stato denunciato.

Abbandonati a Capannuccia, oggi si trovano al sicuro e accuditi nel canile rifugio convenzionato con il Comune. Il sindaco e la vicesindaca: “Una brutta storia trasformata in bella favola grazie alla collaborazione tra polizia municipale, ente protezione animali e azienda sanitaria”.

Bagno a Ripoli oggi racconta una bella storia di umanità e amore per gli animali. Grazie al pronto intervento della Polizia Municipale, infatti, sono stati salvati da morte sicura ben 8 cani meticci di piccola taglia.
I cuccioli si trovavano in stato di abbandono in alcuni locali disabitati della ex fornace di Capannuccia, nel territorio comunale di Bagno a Ripoli.
Una telefonata, qualche giorno fa, aveva allertato gli agenti. I nuclei speciali della polizia municipale ripolese, insieme alle guardie zoofile dell’Ente Protezione Animali (Enpa) e, in seconda battuta, dell’unità veterinaria dell’Azienda sanitaria fiorentina, hanno prelevato gli animali, che sono stati trasferiti, su consiglio dell’Azienda Sanitaria, per loro tutela, nel canile rifugio San Giovanni Valdarno, in località Forestello, nel comune di Cavriglia, convenzionato con l’amministrazione di Bagno a Ripoli.
Nella struttura gli 8 cuccioli possono essere accuditi, curati e rieducati per la loro successiva adozione. Chi fosse interessato può rivolgersi a Canile Rifugio San Giovanni Valdarno, loc. Forestello – Cavriglia, tel. 347/9601636, [email protected], http://www.enpavaldarno.it.
Parallelamente al salvataggio degli animali, la polizia municipale ha svolto le indagini per individuare il responsabile dell’abbandono, che è risultato essere un cittadino ungherese del 1981, tale L.B., denunciato all’autorità giudiziaria competente presso la Procura della Repubblica di Firenze per il reato di abbandono di animali domestici e invasione di edificio privato (rispettivamente artt. 727 e 633 del Codice Penale), a seguito di denuncia-querela presentata dalla proprietà dell’immobile.
“Meno male che c’è stato un lieto fine, se no avremmo dovuto raccontare una brutta storia – dicono il sindaco Francesco Casini e la vicesindaca Ilaria Belli -. Invece, grazie alla segnalazione di un cittadino sensibile e attento, all’azione della nostra polizia municipale e all’indispensabile competenza e collaborazione dell’ente protezione animali e dell’azienda sanitaria, la vicenda ha virato verso la conclusione che oggi tutti noi salutiamo, se non come un miracolo, certo come una piccola grande favola. È un po’ come descrivere una nascita plurigemellare: 8 cuccioli sono oggettivamente tanti ed è bello ed emozionante sapere che adesso si trovano al sicuro e che presto potranno avere una famiglia e un’esistenza dignitosa. Storie come questa riempiono il cuore di speranza e di vibrazioni positive”.

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