Anthony Caturano torna libero. Lo ha deciso il gip Giuseppe Pezzuti, con ordinanza del 2 agosto: “Rilevato che nei confronti di Caturano era stata applicata la misura cautelare dei domiciliari con ordinanza del 6 febbraio, che dalla data dell’arresto – 4 febbraio – il 3 agosto ( oggi, ndr ), saranno trascorsi sei mesi, termine massimo previsto per la misura cautelare, ritenuto che pertanto la misura perde efficacia, che le esigenze cautelari sono venute meno”, il goiudice delle indagini preliminari del tribunale di Lucca ha dichiarato la perdita di efficacia della misura stessa, disponendo l’immediata liberazione.

Anthony Caturano, come si ricorderà, era alla guida di una Lancia Y quando aveva travolto in Darsena, sul “vialone”, i due ragazzi di Lucca, Andrea Lucchesi, morto poco dopo, e Fabio Biagini, finito in ospedale a Livorno. Il giovane di Torre del Lago fu accusato di omicidio stradale, omissione di soccorso, in concorso con i tre amici che erano in auto con lui, e guida sotto gli effetti di alcol e droga. Davanti al giudice il ragazzo aveva subito mostrato pentimento. “E’ prostrato – aveva spiegato il suo legale, l’avvocato Fabrizio Miracolo -, ha chiesto dell’altro ragazzo ricoverato, ancora in prognosi riservata nonostante si sia svegliato dal coma, ma di quella sera non ricorda niente. Solo di aver chiamato la madre, perche’ lo venisse a prendere, alla quale, poi, in lacrime, ha raccontato dell’incidente. Era buio, non si è accorto dei pedoni ed è fuggito spaventato”.

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