In data odierna sono stati trasmessi agli Enti interessati i risultati analitici relativi ai campionamenti effettuati in seguito all’incendio della ditta Ferredil Cerù avvenuto il 3 agosto scorso, da cui risultano:

Ceneri leggere

Questo tipo di materiale è stato campionato all’interno del magazzino sotto forma di deposito dei fumi sopra una trave dello stesso. Lo scopo di questo accertamento analitico era rivolto a verificare quali tipi di inquinanti si sono formati durante l’incendio. Dalle analisi svolte su un estratto purificato del campione, utilizzando tecniche in spettrometria di massa in bassa risoluzione (IPA) ed in alta risoluzione (Diossine e PCB) è stata dimostrata la formazione di diossine, anche se in modesta quantità (0,018 μg/Kg, vedi tabella sotto riportata); la distribuzione dei congeneri, tuttavia, è risultata piuttosto singolare vista la presenza quasi esclusiva dei Furani (PCDF), che fa pensare alla combustione di PVC. Questo materiale sembrava non essere stato coinvolto nell’incendio, se non in minima parte, in quanto presente nel capannone soltanto come componente di utensileria e guaine elettriche, ma questo risultato analitico conferma il suo coinvolgimento nell’incendio.

E’ stata dimostrata anche la formazione di IPA. E’ stato preso in esame il Benzo[a]Pirene, essendo il congenere cancerogeno e più tossico di tutta la famiglia di composti; la concentrazione di 0,33 mg/Kg riscontrata nelle ceneri dimostra la sua liberazione nell’aria durante l’incendio. I Policlorobifenili (PCB) sono invece risultati assenti e quindi non sono stati dispersi nell’ambiente.

 

Filtri di campionamento del materiale particolato

Sono stati quindi analizzati i filtri del PM10 e del PM2,5, campionati nelle giornate tra giovedì e domenica, dal laboratorio mobile ARPAT posizionato presso la scuola elementare in via Pontenuovo 66, località “Il Pollino”, a circa 700 m di distanza rispetto al luogo di sviluppo dell’incendio. Dai valori di peso (come somma delle due frazioni di polveri PM10 e PM2,5) non si nota una variazione significativa: nei giorni di venerdì (giorno dell’incendio) e sabato (giorno successivo), si nota soltanto un incremento di circa il 10% rispetto agli altri due giorni. Tuttavia la colorazione dei filtri è significativa: da un colore leggermente grigio di giovedì si passa ad un grigio scuro di venerdì, per poi passare al nero di sabato e di nuovo grigio nella giornata di domenica. Dalla ricerca di diossine e degli IPA si osserva la presenza di questi inquinanti anche se a valori ampiamente nei limiti per il Benzo[a]Pirene e poco più elevati del valore guida massimo per le Diossine nelle aree urbane (valore rientrato nei limiti già da domenica). La distribuzione delle concentrazioni dei congeneri delle diossine (PCDD) e dei furani (PCDF), è risultata confrontabile con quella ritrovata nelle ceneri leggere, ovvero, presenza quasi esclusiva per i Furani.

 

Vegetali a foglie larghe

La ricerca dei medesimi inquinanti nei vegetali a foglie larghe, campionati da personale di ARPAT e dell’Azienda USL nella giornata di domenica (si veda planimetria seguente per i punti di campionamento), ha dimostrato la pressoché totale assenza di Diossine e del Benzo[a]Pirene dagli ortaggi presenti nella zona stimata di massima ricaduta e nei campioni prelevati in una zona fuori dal cono di ricaduta (Valdicastello) e nel campione prelevato come bianco, in un orto di Capezzano Pianore. Tutti i valori risultati leggermente positivi sono ampiamente inferiori ai valori guida indicati dalle normative e comunque noti in letteratura.

Mappa punti di camionamento

 

 Risultati analitici risultati analitici

 

I valori di riferimento per i microinquinanti ricercati sono riassunti nella tabella seguente:

valori di riferimentounità di misura

 

Conclusioni

Dai risultati analitici osservati si può concludere che durante l’incendio avvenuto venerdì 3 agosto, presso il magazzino della società Ferredil Cerù di via Pontenuovo a Pietrasanta, si sono sviluppati composti microinquinanti quali IPA e Diossine, quasi esclusivamente della categoria dei PoliCloroDi benzoFurani (PCDF). La concentrazione di massima ricaduta si è verificata nella giornata di sabato, giorno successivo all’incendio, e nella giornata di domenica la situazione è rientrata nella normalità.

Le ricadute di questi inquinanti a terra, ovvero su vegetali (ortaggi e frutta), non hanno portato a superamenti dei valori guida riportati in letteratura e questo induce a ritenere che la dispersione di questi inquinanti sia stata tale da non produrre problemi di natura ambientale.

Relativamente alle problematiche di natura sanitaria si rimanda la valutazione alla competente Azienda USL.

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