(foto Marco Pomella)

Turbativa d’asta e truffa ai danni dello stato, la replica di Comunicaitalia sede di Viareggio: “Il reato è ancora da accertare”

“Nicoletta Frugoli e Comunicaitalia compaiono, sia pure marginalmente, in alcune notizie relative a una indagine della Procura di Livorno, che riguarda sostanzialmente altri soggetti e ha altri obiettivi. Desideriamo sottolineare che la stessa Ordinanza della Procura, di natura puramente cautelativa, dichiara che la esistenza dei presupposti di un reato da parte della signora Frugoli è ancora da accertare”.

La replica alla notizia delle misure cautelari eseguite oggi dalla squadra mobile di Livorno, a seguito dell’indagine della procura ( LEGGI QUI:Turbativa d’asta e truffa ai danni dello stato, tre misure cautelari) arriva dalla stessa Frugoli, rappresentante commerciale di Comunicaitalia (colpita da misura cautelare interdittiva) la cui sede toscana è a Viareggio:

“Sono finita in un tritacarne, lavoro seriamente. Sia io che l’azienda non facciamo queste cose: non ho niente da nascondere. E’ un fulmine a ciel sereno. Per parte nostra sappiamo per certo che tali presupposti non esistono nella realtà fattuale, e che la Procura lo confermerà dopo avere completato le indagini. Comunicaitalia rivendica una tradizione di correttezza e trasparenza assoluta nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, tale per cui non ha alcun timore di alcun accertamento da parte di chiunque. Di più: invita formalmente tutti gli organi di informazione presso la sua sede, della quale sono aperte porte e finestre, per consentire loro di verificare direttamente con quale personale e con quali modalità opera”.

Ti protrebbe interessare

Il monumento ai caduti della strage di Querceta trasformato in latrina, la scoperta durante il blitz della Polizia in Darsena

La terra trema nella notte, scossa avvertita in tutta la Versilia e a Lucca: residenti svegliati nel sonno

Blitz all’alba nell’ex piscina in Darsena: sgomberato il bivacco, oltre 20 gli indentificati