“Nicoletta Frugoli e Comunicaitalia compaiono, sia pure marginalmente, in alcune notizie relative a una indagine della Procura di Livorno, che riguarda sostanzialmente altri soggetti e ha altri obiettivi. Desideriamo sottolineare che la stessa Ordinanza della Procura, di natura puramente cautelativa, dichiara che la esistenza dei presupposti di un reato da parte della signora Frugoli è ancora da accertare”.

La replica alla notizia delle misure cautelari eseguite oggi dalla squadra mobile di Livorno, a seguito dell’indagine della procura ( LEGGI QUI:Turbativa d’asta e truffa ai danni dello stato, tre misure cautelari) arriva dalla stessa Frugoli, rappresentante commerciale di Comunicaitalia (colpita da misura cautelare interdittiva) la cui sede toscana è a Viareggio:

“Sono finita in un tritacarne, lavoro seriamente. Sia io che l’azienda non facciamo queste cose: non ho niente da nascondere. E’ un fulmine a ciel sereno. Per parte nostra sappiamo per certo che tali presupposti non esistono nella realtà fattuale, e che la Procura lo confermerà dopo avere completato le indagini. Comunicaitalia rivendica una tradizione di correttezza e trasparenza assoluta nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, tale per cui non ha alcun timore di alcun accertamento da parte di chiunque. Di più: invita formalmente tutti gli organi di informazione presso la sua sede, della quale sono aperte porte e finestre, per consentire loro di verificare direttamente con quale personale e con quali modalità opera”.

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“Brinderemo all’alluvione”, tre misure cautelari

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