Il sacro, la follia, la felicità. Il potere dei ricordi e dei legami familiari. Le vite esaltanti e dolorose di Gramsci e di Pantani. Il faro della comicità puntato fisso sui diritti dell’infanzia. Sono questi i temi, i richiami, della stagione invernale di prosa al teatro delle Scuderie Granducali di Seravezza, sotto la direzione artistica di Elisabetta Salvatori. Dieci appuntamenti – a partire dal prossimo 20 dicembre – che confermano la vocazione del palcoscenico seravezzino per storie e narrazioni fatte in prima persona. Spettacoli per ridere, commuoversi, riflettere, gioire. Semplici nell’allestimento e, proprio per questo, potenti detonatori dell’immaginazione. La stagione è stata presentata questa mattina (5 novembre) a Seravezza dall’assessore alla promozione e valorizzazione del territorio e vicepresidente della Fondazione Terre Medicee Giacomo Genovesi e da Elisabetta Salvatori.

Un cartellone-mosaico con spettacoli tra loro diversissimi, legati proprio dal filo della narrazione, delle emozioni che solo il teatro sa donare nel raccontarci le storie della vita. “Credo che il teatro apra piccoli squarci attraverso i quali si diffonde una luce di bellezza, di speranza, di memoria – ha detto Elisabetta Salvatori presentando il cartellone -. Con il teatro tutto questo si può raccontare e a Seravezza lo facciamo con semplicità, senza effetti speciali, seguendo il filo di una narrazione che va nel profondo e che ti tiene incollato alla poltrona: inizi ad ascoltare e non smetti fino alla fine. Nel tempo della tecnologia e degli effetti speciali, questa semplicità, questa essenza, è a mio avviso un valore che si aggiunge”.
“Il nostro teatro rinnova la sua tradizione narrativa grazie alla sensibilità e alla bravura di Elisabetta Salvatori, al suo settimo anno di direzione artistica alle Scuderie Granducali – ha aggiunto l’assessore Genovesi -. Quest’anno gli spettacoli saranno dieci, uno in più rispetto alla scorsa stagione, sempre nel solco di una narrazione che coinvolge il cuore e l’intelletto, che ci spinge a ricordare e a riflettere. Come amministrazione comunale crediamo sia giusto così: proporre e valorizzare un tipo di intrattenimento che sia anche preziosa fonte di stimoli e di contenuti”.
Le date
Giovedì 20 dicembre Elisabetta Salvatori, accompagnata da Matteo Ceramelli al violino, legge il racconto-preghiera sulla Madonna del Sole; mercoledì 9 gennaio Gramsci Antonio detto Nino di e con Fabrizio Saccomanno; giovedì 17 gennaio, Piccolo canto di resurrezione di e con Francesca Cecala, Miriam Gotti, Barbara Menegardo, Ilaria Pezzera e Swewa Schneider; martedì 22 gennaio Ci vuole fegato di Fabrizio Brandi e Francesco Niccolini, con Fabrizio Brandi; lunedì 4 febbraio, Annunziata detta Nancy di e con Riccardo Goretti; giovedì 14 febbraio L’Abisso di e con Davide Enia, musiche di Giulio Barocchieri; lunedì 21 febbraio La Divina Commediola di e con Giobbe Covatta; martedì 5 marzo Lettere dal Manicomio di e con Simone Cristicchi, con Mercedes Martini, Elisabetta Salvatori, Tommaso Taddei e Riccardo Corso (chitarra); mercoledì 20 marzo Felicità for dummies di e con Roberto Mercadini; giovedì 28 marzo Il richiamo della salita, storia di Marco Pantani con Francesco Mattonai.
Abbonamenti e biglietti Da oggi è possibile sottoscrivere l’abbonamento alla segreteria della Fondazione Terre Medicee, nel Palazzo Mediceo di Seravezza, viale Leonetto Amadei 230, telefono 0584 756046, email [email protected]. I prezzi. Abbonamenti interi: primo settore 110 euro; secondo 93,50; terzo 66. Abbonamenti ridotti: primo settore 99 euro; secondo 82,50; terzo 55. A partire dal 5 dicembre i biglietti dei singoli spettacoli si possono acquistare anche online sulla piattaforma VivaTicket. Primo settore 16 euro; secondo 14; terzo 10. Biglietti ridotti: primo settore 14 euro; secondo 12; terzo 8.
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