Il senatore Ferrara del M5S ieri ha incontrato a Palazzo Madama l’ex presidente Giorgio Napolitano e tra i diversi punti che hanno caratterizzato la sua carriera politica lunga più di 60 anni, ha voluto approfondire un tema a lui molto caro: la strage di Viareggio.
“Ho chiesto spiegazioni all’ex presidente Napolitano sulla sua scelta di nominare, a pochi mesi dalla tragedia, Moretti (ex ad di Trenitalia ai tempi della strage) cavaliere del lavoro. Quel Moretti che ha fatto licenziare il ferroviere viareggino Riccardo Antonini “reo” di aver sostenuto come perito di parte civile gratuitamente i familiari delle vittime.”
Secondo il senatore pentastellato “Napolitano è sembrato molto sorpreso, non si aspettava la mia richiesta di spiegazioni, del resto quando è in Senato verso di lui si crea celermente una sorta di processione di colleghi che vanno ad omaggiarlo e glorificarlo”.
Il presidente emerito della Repubblica “ha risposto sostenendo che la scelta non dipendeva da lui, che gli era stata data una rosa di nominativi. A spiegato a lungo la procedura e la segnalazione giunta da associazioni imprenditoriali. Ma alla fine, dopo mie insistenze, ha ammesso di avere dato il suo nulla osta alla nomina; gli ho altresì ricordato che in contemporanea non accettò la richiesta dei familiari delle vittime di incontrarlo al Quirinale”.
“Gli ho anche comunicato che ho scritto una mozione (che mi auguro verrà presto discussa) per far togliere il cavalierato a Moretti. L’ex presidente mi ha detto che per Moretti furono contestate responsabilità indirette. gli ho dovuto ricordare che il “signor” Moretti che ha definito la strage di Viareggio “uno spiacevolissimo episodio”, ha già subito una condanna in primo grado dal Tribunale di Lucca per sette anni e che il suo cavalierato è un ennesimo schiaffo da parte dello Stato a chi ha subito una tale sofferenza che si poteva e soprattutto doveva evitare”.
 
Il senatore ha ricordato a Napolitano che “a Viareggio ci sono stati 32 morti, e ci sono genitori, fratelli, sorelle, figli che stanno soffrendo in mondo incalcolabile e il loro obiettivo è avere verità e giustizia e che lo Stato con loro si è comportato in maniera a dir poco indecorosa”, e ha infine concluso di voler eccedere in ottimismo e augurarsi che il Presidente emerito, oggi senatore a vita, voterà favorevolmente alla sua mozione d per chiedere il ritiro del cavalierato a Moretti.
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