Un presidio per ricordare che “nessun essere umano è illegale”. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dall’associazione Porti aperti Viareggio che ha organizzato per domani (13 gennaio) un incontro sul lungomare di Viareggio per continuare a chiedere che ogni porto sia aperto. L’appuntamento è per le 11 alla passerella del molo Luciana Pacifici.

L’argomento è tornato di grande attualità dopo i fatti degli ultimi giorni legati ai migranti che si trovavano a bordo della nave Sea Watch. “Siamo contenti e ci uniamo alla gioia dei migranti che dopo essere stati per settimane ostaggi umani in mezzo al mare, finalmente riescono a sbarcare – affermano dall’associazione -. Ma non è finita qui e presto ci saranno altre emergenze perché non cambiano le condizioni che portano migliaia di disperati a rischiare la vita per cercare di viverla un po’ meglio di quella che stanno vivendo in Africa. E non cambia l’uso strumentale dell’immigrazione che Salvini e i suoi alleati stanno facendo criminalizzando i più disperati della terra per suscitare quell’onda razzista che sembra riscuotere consensi sul piano elettorale”.
“Come di fronte alle leggi razziali e alle persecuzioni che preannunciavano la catastrofe e i genocidi nazisti e fascisti della seconda guerra mondiale – prosegue la nota – oggi con il decreto sicurezza si cerca di cacciare migliaia di migranti nell’illegalità per alimentare l’insicurezza e quindi l’odio, il razzismo, la xenofobia”.
“Per chiedere di aprire i porti, rivendicare la solidarietà e l’umanità, per opporci al decreto che nega diritti costituzionali e alimenta l’illegalità – conclude l’associazione – ci troviamo con gli striscioni e le bandiere della pace sulla passerella davanti al porto e al mare che vogliamo mare di pace e di collegamento non di morte, di sofferenza, di conflitto”.

(Visitato 1.308 volte, 1 visite oggi)