Tutto è cominciato martedì sera, quando sono arrivate al 112 le telefonate dei negozianti che hanno chiesto di intervenire al piano seminterrato del Centro Commerciale, dove uno straniero, molto conosciuto per le sue pregresse intemperanze, aveva dato in escandescenze arrivando a prendersela con chiunque gli capitasse a tiro. Sul posto è arrivato per primo un equipaggio della Stazione Carabinieri di Avenza che ha subito riconosciuto il responsabile dei disordini, trattandosi di una “vecchia conoscenza” non solo delle Forze dell’Ordine. Infatti, molti negozianti e clienti hanno raccontato che già altre volte quello stesso straniero si era reso protagonista, in negativo, di comportamenti che avevano messo a repentaglio la quiete pubblica, al punto da esasperare gli animi e costringere la gente a chiedere l’intervento di una pattuglia oppure, in taluni casi, ad interrompere la spesa. Questa volta, però, l’arrivo dei Carabinieri è stato davvero provvidenziale per risolvere la situazione, visto l’alto tasso alcolico che aveva reso l’extracomunitario più pericoloso del solito. Appena si è trovato le “divise” di fronte, l’uomo ha cominciato a rivolgere parole molto pesanti, dicendo ai Carabinieri che prima o poi gliel’avrebbe fatta pagare ed arrivando addirittura a minacciarli con frasi del tipo “vi spezzo le ossa” oppure “vi taglio la testa”. Inoltre, ha cercato più volte il contatto fisico, nel tentativo di provocarli. Quando i militari dell’Arma sono riusciti con non poca fatica ad immobilizzare il magrebino, si sono accorti che aveva nascosto sotto il giubbotto della merce che poco prima aveva rubato nel supermercato, fra cui alcune bottiglie di birra ed un pollo arrosto che probabilmente dovevano essere la sua cena. Anche durante il tragitto verso la caserma lo straniero non ha risparmiato insulti e minacce rivolte ai Carabinieri, che alla fine lo hanno dichiarato in arresto per “furto aggravato” e “minacce e resistenza a pubblico ufficiale”. Si tratta di un clandestino 43enne originario del Marocco, già condannato per rapine, furti e reati contro la persona, non nuovo ad episodi di ubriachezza, aggressioni e oltraggi ai danni di appartenenti alle Forze dell’Ordine.

Il suo arresto in flagranza di reato è stato comunicato al Pubblico Ministero Alberto  Dello Iacono, informato nell’immediatezza dell’accaduto. Il 43enne, mercoledì mattina è stato processato con rito abbreviato davanti al Giudice Giovanni Maddaleni, che gli ha inflitto una pena complessiva di otto mesi e 20 giorni di reclusione, unitamente all’obbligo di firma presso i Carabinieri di Carrara e il divieto di accedere nell’area interna del contro commerciale dove più volte ha creato disordini.-

 

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