I Falchi in azione, fermati per un controllo e denunciati un marocchino e un tunisino - Cronaca Toscana Versiliatoday.it

I Falchi in azione, fermati per un controllo e denunciati un marocchino e un tunisino

Il Gruppo Falchi della Squadra Mobile, appena costituito al fine di contrastare e reprimere i reati predatori e la criminalità diffusa nel centro di Livorno, nel pomeriggio di ieri, nel corso di un servizio mirato a bordo degli scooter in dotazione, ha notato all’interno del parco pubblico “Berlinguer” di via Torino, lo spaccio di sostanza stupefacente tra due soggetti stranieri, entrambi a bordo di una bicicletta.

In particolare, è stato visto M.A. cittadino marocchino del 1988, irregolare sul territorio nazionale, mentre cedeva ad uno straniero una bustina in cellophane termosaldata contenente sostanza stupefacente in polvere del tipo cocaina per gr. 0.70 lordi, dietro il pagamento di 20 Euro.

L’acquirente, cittadino tunisino senza fissa dimora, anch’egli irregolare e conosciuto per i suoi precedenti, è stato fermato dagli operatori intervenuti ai quali  ha consegnato, estraendolo dalla bocca, la cocaina appena acquistata nonché un coltello a serramanico che deteneva all’interno della tasca dei pantaloni. Il predetto veniva quindi indagato per il porto abusivo dell’arma trovata in suo possesso e segnalato amministrativamente alle Autorità competenti quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Il marocchino M.A., appena dopo aver ceduta la sostanza stupefacente, veniva fermato e trovato in possesso di un ulteriore involucro contenente gr. 1.34 di cocaina, oltre al provento dell’attività di spaccio appena conclusa. Lo straniero, dimorante in un albergo sito nelle vicinanze del luogo del controllo, veniva sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. Celati all’interno del materasso della predetta stanza d’albergo veniva rinvenuta la somma di oltre 3.200 Euro in banconote di vario taglio, di cui non sapeva giustificare il possesso, essendo privo di attività lavorativa e non svolgendo altra lecita attività sul territorio italiano.

M.A. veniva indagato in stato di libertà per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e per non aver ottemperato all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, notificatogli nell’agosto 2018 dal Questore di Livorno e precedentemente, nell’anno 2015, dal Questore di Palermo.

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Aggiornato il: 26-02-2019 13:41