Arrestato due volte in due giorni finisce in carcere - Cronaca Toscana Versiliatoday.it

Arrestato due volte in due giorni finisce in carcere

Era stato già arrestato dalla Polizia domenica scorsa, per un furto commesso presso il negozio scout di corso Italia. Il tunisino 25enne, irregolare sul territorio nazionale, era stato portato in direttissima lunedì mattina.

A seguito della direttissima, a seguito della convalida dell’arresto, il giudice aveva disposto per lo stesso l’obbligo di firma in Questura, misura che non era mai stata ottemperata dal pregiudicato.

Ieri pomeriggio un uovo episodio. Mentre una pattuglia della Squadra Volante, impegnata in un specifico servizio di prevenzione e contrasto ai furti nei negozi, transitava su Corso Italia, un commesso all’ingresso di un negozio di articoli sportivi della via del commercio pisana lanciava un segnale di aiuto agli uomini in divisa in transito.

La pattuglia, arrestata la marcia, sopraggiungeva in direzione del dipendente del punto vendita. Il ragazzo raccontava agli agenti della presenza di un uomo all’interno del negozio che da poco entrato con 3 pantaloni all’interno del camerino e che, pochi istanti dopo, era uscito dallo stesso soltanto con due paia e che, pertanto, vi era il sospetto che il soggetto avesse occultato addosso il terzo paio.

I poliziotti, entrati nell’esercizio, hanno riconosciuto al primo sguardo il sospettato. Infatti, all’interno, c’era uno straniero arrestato tre giorni prima proprio da loro in Corso Italia.  Ritenuto che i sospetti paventati fossero più che fondati, i poliziotti hanno proceduto a perquisire l’uomo che ha dato esito positivo.

Infatti, al di sotto dei pantaloni che l’uomo indossava al momento del negozio, l’uomo indossava l’altro paio appena trafugati nel camerino, all’interno del quale aveva furtivamente rimosso le etichette e la placca antitaccheggio, prima di indossarli.

L’uomo è stato tratto in arresto per il reato di tentato furto aggravato. Questa mattina il giudice ha convalidato l’arresto e disposto il carcere. L’imputato pertanto è stato associato alla casa circondariale Don Bosco.

 

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Aggiornato il: 28-02-2019 13:58