Stragi naziste, a Stazzema il “tappeto del mondo”

Sala Gonfalone di palazzo del Pegaso allestita in modo originale e significativo, con Il tappeto del Mondo. E’ quanto è successo oggi (6 marzo), per la presentazione del progetto dell’associazione I colori per la pace, nata nel 2015 a sostegno del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. Dopo aver fatto disegnare e colorare bambini provenienti da 112 paesi del mondo, per il 2019 l’Associazione si è lanciata in un nuovo progetto, per coinvolgere le donne, ma non solo, di tutto il mondo, nella realizzazione di un tappeto senza misure, che guarda all’infinito e che soprattutto usa il linguaggio della solidarietà e della pace.

“Questa è una bella testimonianza concreta e autentica – ha esordito il presidente dell’assemblea toscana Eugenio Giani – grazie al lavoro delle tante donne che con entusiasmo partecipano a costruire questo tappeto dalla lunghezza potenzialmente infinita, ma che io preferisco chiamare coperta, nel ricordo dei plaid fatti a mano dalla nonna, che proteggevano dal freddo e non solo”. “Questo affascinante lavoro, creato cucendo insieme tantissimi manufatti, avrà la sua massima visibilità durante la commemorazione del 12 agosto 1944, anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema – ha continuato Giani – e rappresenterà la forza della pace e della solidarietà contro la cattiveria allo stato puro della barbarie nazista”.
Insieme al presidente sono intervenuti in conferenza stampa l’assessore alla cultura del Comune di Stazzema Serena Vincenti, il direttore del Parco Nazionale della pace Michele Morabito, il presidente dell’associazione I Colori per la pace Antonio Giannelli e la vicepresidente Giusi Catelani, accompagnati da alcune donne dei gruppi di lavoro.
Come sottolineato dai relatori la pace è anche cucire e assemblare storie ed esperienze diverse, e fare una mattonella di cinquanta centimetri per cinquanta non significa solo lavorare un manufatto, ma costruire un pezzo di pace. E l’accoglienza che ha avuto il progetto, salutato dall’entusiasmo di tante donne, sono la risposta più importante al bisogno di pace. Una pace che richiede tante braccia e tanti cuori: l’invito è di continuare a lavorare al Tappeto del mondo.

Aggiornato il: 07-03-2019 10:01