foto di Letizia Tassinari

Il personale della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Viareggio ha tratto in arresto un cittadino marocchino per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nel dettaglio, nel corso di un mirato servizio di prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di droga all’interno della pineta di ponente di Viareggio, il personale di volante perlustrava la pineta, notandovi all’interno un gruppo di individui appostati su di una panchina tra la vegetazione.

Gli operatori decidevano, pertanto, di appostarsi per effettuare un servizio di osservazione per meglio capire le intenzioni del gruppetto.

A questo punto, dopo aver avuto conferma che si trattava di un noto gruppo di cittadini magrebini dediti allo spaccio in pineta, è scattato il blitz: mentre un agente entrava con la volante all’interno della pineta per disturbare il gruppo di spacciatori, gli altri operatori si posizionavano lungo la via di fuga, riuscendone a bloccare uno; i complici, grazie alle biciclette e favoriti dal buio, riuscivano a scappare.

L’uomo fermato, identificato poi per Jarmouni Rachid marocchino classe 1989, veniva sottoposto a perquisizione personale, a seguito della quale venivano rinvenuti nella tasca destra del giubbotto ben 45 dosi di cocaina per un peso complessivo netto di 42 grammi, già confezionate e pronte per essere vendute.

Ma vi è di più, nell’altra tasca del giubbotto, infatti, gli agenti rinvenivano denaro contante per un valore complessivo di 3700 euro in banconote di vario taglio, chiaro compendio dell’attività di spaccio posta in essere in quei giorni.

L’uomo a questo punto veniva ammanettato e condotto negli Uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito e per essere sottoposto a fotosegnalamento.

Nel frattempo l’attività investigativa continuava; gli agenti, infatti, in sinergia con personale della Squadra Anticrimine nel frattempo giunto su posto, riuscivano ad individuare l’abitazione dell’uomo, situata in una zona prospiciente la pineta, e hanno proceduto a perquisizione locale.

Anche in questo caso l’attività di polizia giudiziaria dava esito positivo; all’interno dell’abitazione, infatti venivano rinvenute altre dosi di cocaina e altro denaro contante per un valore totale di oltre 11.000 euro; venivano rinvenuti anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, 6 smartphone, un tablet e diverse schede sim.

L’ingente quantitativo di denaro contante, complessivamente oltre 15.000 euro in banconote da 50 e 100 euro e monete da 1 e 2 euro, dimostrano come l’uomo non fosse un semplice “operaio” ma che, invece, rivestisse un ruolo di spicco all’interno delle dinamiche criminali dedite allo spaccio di sostanza stupefacente.

Conclusa l’attività di polizia, l’uomo veniva posto in stato d’arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Lucca, in attesa di essere giudicato dalla competente Autorità Giudiziaria.

Sono in corso ulteriori indagini al fine di risalire anche agli altri componenti della banda.

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