A dieci anni dalla scomparsa, il ricordo di Flavio Guglielmini vibra ancora nel cuore di chi l’ha conosciuto. Per onorarne la memoria l’associazione sportiva e culturale che porta il suo nome promuove anche quest’anno una bella serata di spettacolo con finalità benefiche: “Canto Fermo”, alla settima edizione, in programma sabato 30 marzo alle ore 21 al teatro delle Scuderie Granducali di Seravezza.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Seravezza e la Fondazione Terre Medicee, è stato presentato stamani a Palazzo Mediceo dalla madre di Flavio, Patrizia Evangelisti, e dal padre Luciano, e dal presidente dell’Associazione promotrice, Riccardo Guglielmini. Con loro il direttore artistico dello spettacolo Renato Ferri e i due giovanissimi cantanti lirici Angelica Calabrese e Michelangelo Ferri.

Due i protagonisti d’eccezione della serata di sabato: il maestro Stefano Adabbo, apprezzato musicista e direttore d’orchestra lucchese, docente presso il Conservatorio di Adria (Rovigo), e il professor Massimo Lippi, artista senese di caratura internazionale, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, autore fra l’altro del museo subacqueo di Talamone e dell’opera monumentale “Il canto del gallo risveglia la Pace” installata nel 2008 a Querceta. Il maestro Adabbo curerà la parte dello spettacolo dedicata al bel canto assieme a due promesse della lirica italiana, la soprano Angelica Calabrese e il baritono Michelangelo Ferri, con un programma di brani tratti da opere di Mascagni, Rossini, Mozart, Donizetti, Puccini, De Curtis. Massimo Lippi presenterà invece una lirica originale, scritta appositamente per lo spettacolo, con una messinscena teatrale che in parte prenderà forma anche sul momento. Completeranno il cast l’Arbia Sax Quintet di Monteroni d’Arbia – cinque bravissimi sassofonisti che proporranno una serie di brani dal classico al soul, da Mozart a Stevie Wonder – e i flautisti Laura Cucchiara e Luciano Guglielmini.

 

«Poesia e musica per ricordare Flavio nel decennale della scomparsa, perché lui, oltre che un appassionato sportivo, era una persona dal carattere mite e gentile, innamorato dell’arte in ogni sua forma», ha detto il presidente Flavio Guglielmini. «E dato che era anche un grande uomo, sempre aperto verso gli altri e disponibile in ogni occasione, le offerte che saranno raccolte nel corso della serata le destineremo alle famiglie bisognose del territorio, così come abbiamo fatto negli anni passati e come facciamo con tutti i proventi delle attività sportive e culturali che promuoviamo in suo nome».

Flavio Guglielmini perse la vita all’età di 38 anni il 19 luglio del 2009 in Bulgaria durante una prova del Campionato Europeo Rally nel quale era impegnato in qualità di navigatore e copilota a fianco dello svizzero Brian Lavio. Era considerato uno dei navigatori più esperti al mondo.

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ultimo aggiornamento: 28-03-2019


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