Un uomo e una donna, marito e moglie, entrambi 50enni, residenti a Lucca, sono stati sorpresi presso uno dei punti vendita Esselunga della città, dopo aver asportato fraudolentemente prodotti di vario tipo per un importo di circa € 200,00. Entrambi con una stabile attività lavorativa, lui come impiegato presso l’Ospedale di Pisa, ma paradossalmente con un passato come addetto alla sicurezza presso la grande distribuzione, lei insegnante presso una scuola elementare della città, apparentemente senza alcun problema di carattere economico, non hanno resistito alla tentazione di non pagare i prodotti acquistati e così muniti del dispositivo “presto spesa” hanno iniziato a fare una spesa indubbiamente superiore alla media per qualità e quantità dei prodotti scelti. Così mentre l’uomo provvedeva in una busta a riunire i prodotti regolarmente sottoposti al lettore ottico, in un altro contenitore la donna collocava tutta la rimanenza, il cui prezzo non veniva letto. Una volta alla cassa i due si sono limitati a presentare un importo di soli € 40,00, salvo poi una volta all’esterno essere controllati dal personale della sicurezza, che già si era insospettito nell’osservare i loro movimenti, e venire smascherati con l’intera merce di importo ben superiore. A quel punto la coppia non ha potuto fare altro che chiedere di poter pagare la consistente differenza, circostanza che però, non ha evitato loro, entrambi incensurati, di andare incontro a un procedimento penale con l’accusa di furto, indubbiamente non di lieve entità.

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