“Libertà è democrazia. Il contrario di ciò che era in Italia prima del 25 aprile 1945. Per questo oggi la chiamiamo festa di Liberazione. Il contrario della parola fascismo è libertà”. Walter Veltroni saluta così il 25 aprile dal Monumento Ossario di Sant’Anna di Stazzema. “La parola libertà da questo luogo ha un significato profondo. Da cosa si libera l’Italia il 25 aprile? Dall’occupazione straniera, dalla guerra, dal fascismo.  E’ la festa degli italiani, di tutti coloro che non vogliono vestire la camicia dello stesso colore ma vogliono essere se stessi. La causa degli orrori è stato il Fascismo e Mussolini”. Veltroni cita il fatto increscioso dei sedicenti ultras laziali che hanno esibito uno striscione con la scritta “Onore a Benito Mussolini”. “Onore a Mussolini significa onore a quei fascisti che vennero a Sant’Anna”.  Veltroni ricorda Sami Modiano, deportato ad Auschwitz ed esempio di civiltà. “Ci insegna a non odiare”. Come Enrico Pieri, rimasto orfano dopo la strage di Sant’Anna di Stazzema, che insegna ai giovani di ricordare ma senza odio, perché con l’odio non si costruisce niente, tantomeno “un’ Europa unita”.  Enrico Pieri, Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, ha ricordato l’impegno del presidente Ciampi per Sant’Anna di Stazzema. Per la Regione Toscana è intervenuto l’assessore Marco Remaschi, testimoniando l’impegno della Regione Toscana, da sempre fattivamente in prima linea per la memoria. Per l’ANPI Marco Maggi. Il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ha ribadito l’importanza della festa del 25 aprile. “SI festeggia la democrazia e la liberazione dal fascismo, un’ideologia che ha generato crimini contro l’umanità come la strage di Sant’Anna di Stazzema. Sono inqualificabili quei rappresentanti delle istituzioni, che hanno giurato sulla Costituzione,  che compiono atti vergognosi come l’affissione di manifesti delle Waffen SS. Atteggiamenti che si riverberano nella comunità e sono sempre  più diffusi. In questa giornata siamo chiamati tutti a reagire e a non essere indifferenti. L’apologia di Fascismo è reato, come recita la XII Disposizione della Costituzione: i rappresentanti delle nostre istituzioni lo devono comprendere e tenere ben presente”.

La cerimonia si è svolta a partire dalle ore 11:00 presso il Sacrario di Sant’Anna di Stazzema, dove riposano i Martiri di Sant’Anna.

E’ stata deposta una corona in omaggio alle vittime. Nel pomeriggio, la seconda giornata con il Festival “La prima cosa bella”, moderato da Francesca Baraghini, con interventi di Walter Veltroni, Oliviero Toscani, Massimo Oldani, Pamela Villoresi e Pier Vittorio Buffa.

 

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