Don Beniamino, i funerali venerdi: il cordoglio di monsignor Castellani

La salma di Don Beniamino, morto prematuramente all’età di 46 anni nel tragico incidente avvenuto ieri sera sulla Bretella ( LEGGI QUI: Auto contro camion, mortale sulla Bretella), sarà traslata in chiesa a Capezzano dove oggi alle ore 18 verrà celebrata una Santa Messa. Alle ore 21 veglia di preghiera, mentre il funerale è previsto per venerdì mattina alle 10. 30

Il cordoglio del vescovo Castelani:

“Mentre affido al Signore il compimento della vita del nostro confratello don Beniamino Bedini desidero esprimere il mio profondo dolore e costernazione per la sua morte così inaspettata e drammatica. Ho conosciuto don Beniamino fin dal mio arrivo a Lucca nel 2003 e lo ricordo giovane prete entusiasta ed appassionato al servizio del popolo di Dio nella comunità di sant’Anna. Negli anni del suo ministero e servizio alla nostra Chiesa abbiamo avuto molte occasioni per incontrarci, parlare, crescere nella relazione non solo ecclesiale ma anche, e soprattutto, umana: nel mio ricordo c’è l’accompagnamento della sua crescita umana, spirituale e come prete; custodisco con grande emozione i passaggi della sua storia che hanno fatto di lui quella figura di presbitero da tutti apprezzata ed amata.
Non è questo il momento di ricordare i vari ”incarichi” svolti al servizio della nostra Chiesa locale e alle varie associazioni e istituzioni (don Beniamino per molti anni è stato cappellano della Polizia di Stato), che sono stati tanti e da tutti apprezzati ma è l’occasione per esprimere e ricordare a tutti noi il senso cristiano della Vita: in questo tempo pasquale diventa ancora più evidente la proposta che il Signore Gesù ci fa, quella di accogliere attraverso la sua persona, il dono della Vita che va oltre la morte. Il grande annuncio della Risurrezione passa anche attraverso la tragica morte di don Beniamino e ci provoca a rimuovere la pietra che custodisce le nostre paure e le nostre disperazioni. Il tempo della storia, necessariamente limitato e precario -si può chiudere la successione dei giorni anche con uno scontro automobilistico – non rappresenta la vita di una persona: la vita che è dono di Dio va oltre i confini della storia personale e si espande non solo nell’eternità ma soprattutto nell’abbraccio di Dio Padre.
Con questi sentimenti – in comunione con l’arcivescovo Paolo al quale ieri sera ho subito comunicato la notizia – dettati dal dolore, dal dispiacere ma sostenuti dalla fede nel Signore Risorto desidero esprimere la mia vicinanza, insieme a quella della Chiesa di Lucca, alla famiglia di don Beniamino, alla sua mamma, alla nonna, ai fratelli a tutti i familiari, alla Comunità di “Capezzano Pianore, Monteggiori e Santa Lucia” dove fino a ieri ha svolto il suo ministero di parroco, alle Comunità che l’hanno amato e apprezzato nelle tappe del suo cammino presbiterale, alla Polizia di Stato che lo ricorda ancora con grande stima ed affetto e a tutte le persone che in questo momento, con le lacrime agli occhi, ringraziano Dio per il dono che don Beniamino è stato.
Concludo rivolgendo al Signore una preghiera perché accolga nelle sue braccia questo nostro caro fratello, doni consolazione e speranza a tutti noi e perché apra il nostro cuore e la nostra mente al vero senso della Vita che Gesù Risorto ci ha indicato”

Aggiornato il: 01-05-2019 15:18