Defeca in Passeggiata: il servizio psichiatrico chiede al sindaco un nuovo accertamento sanitario sulla donna - Cronaca Viareggio, Top news Versiliatoday.it

Defeca in Passeggiata: il servizio psichiatrico chiede al sindaco un nuovo accertamento sanitario sulla donna

Il servizio psichiatrico ha chiesto di nuovo al Sindaco di Viareggio di compiere accertamenti sanitari sulla donna, rumena, senza fissa dimora, più volte ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale Versilia, quest’anno al terzo ricovero. La donna, alcolista, non si è mai presentata agli appuntamenti che sono stati dati dopo la dimissione e nonostante  l’attivazione del Servizio Sociale del Comune di Viareggio ,e nonstante sia cittadina comunitaria, non è stato possibile farle ottenere la residenza, per permetterle di beneficiare di un cura in una comunità.
L’unico ente che aiuta realmente la donna, ad oggi, è l’Arciconfraternita di Misericordia di Viareggio, che la ospita per dei periodi nel dormitorio di via Cavallotti.
Hanno destato scalpore le fotografie scattate dai cittadini alla donna mentre defeca su un’aiola della Passegggiata, incurante di chi la riprende.
Lo scorso 28 marzo, come scritto da Versilia Today, la donna era stata ricoverata in Psichiatria: intercettata da una pattuglia della Polizia Municipale di Viareggio, era stata portata da un’ambulanza al Pronto Soccorso dell’ospedale Versilia. Ad interessarsi della vicenda della giovane donna in Passeggiata che giorni addietro aveva aggredito un anziano scaraventandolo a terra, immortalata in vari clic a defecare sulle aiuole del lungomare e sul molo, i vigili urbani e i servizi psichiatrici.  Su richiesta dello stesso professor Mario Di Fiorino il sindaco Giorgio Del Ghingaro aveva firmato un accertamento sanitario obbligatorio. Confermata dagli esami clinici l’intossicazione alcoolica, la ragazza era stata ricoverata nel reparto di Psichiatria e per la paziente era stato anche allertato il Sert.

Probabilmente – questo il pensiero di molti – la stessa non può spostarsi dal posto per mendicare che le è stato assegnato. Ricordiamo l’episodio del senzatetto slovacco di 23 anni che, pochi anni fa, è stato condannato per aver  aggredito insieme a dei complici,  quattro clochard slovacchi, a seguito di  una lite per il racket del marciapiede.
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Aggiornato il: 06-05-2019 11:00