Foto di Letizia Tassinari

Furto aggravato in concorso è l’accusa, a vario titolo, per quattro soggetti già noti alle forze di polizia, indagati nell’ambito di una prolungata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Viareggio.
Si tratta di:
– Bertolucci Juri, classe ‘76, di Viareggio;
– Roncoli Emanuele, classe ‘89, di Pietrasanta, con la recidiva nel quinquennio;
– Di Paola Raffaele, classe ‘74, della provincia di Firenze, con la recidiva reiterata e specifica;
– Balaban Ionut, classe ‘92, romeno, con la recidiva reiterata, specifica, nel quinquennio.

Nei confronti dei quattro soggetti, infatti, è stata emessa un’ordinanza di applicazione di misura cautelare firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lucca, dott.ssa Antonia Aracri, su richiesta del Pubblico Ministero, dott.ssa Elena Leone, che ha condiviso a pieno gli indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri di Viareggio a conclusione di una articolata attività d’indagine.
I destinatari del provvedimento, tutti già noti alle forze di polizia, sono stati individuati quali responsabili, a vario titolo, di circa sette furti aggravati all’interno di alcune attività di Viareggio, nel periodo tra gennaio e marzo 2019.
I quattro malviventi, solitamente, dopo aver individuato l’obiettivo, forzavano la porta o una finestra e asportavano i soldi contenuti nei distributori automatici, computer, soldi in contanti.
In una circostanza hanno preso di mira anche un negozio di biciclette da cui, oltre a circa 100 euro in monete contenuti nel distributore di bevande, asportavano quattro mountain bike e una bici con la pedalata assistita.
I Carabinieri sono riusciti a risalire ai quattro malviventi grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nei vari episodi, attraverso le impronte lasciate dagli indagati e analizzate dal R.I.S. e dagli indumenti utilizzati dagli indagati nei vari furti e ritrovati a seguito di perquisizione presso i rispettivi domicili.
Il Balaban inoltre è accusato di ricettazione poiché, a seguito di perquisizione domiciliare, i militari dell’Arma lo hanno trovato in possesso di un PC portatile risultato rubato in un concessionario di motocicli che poi è stato recuperato dai Carabinieri e riconsegnato al legittimo proprietario.
Dunque, a seguito delle risultanze investigative fornite dai Carabinieri, il G.I.P. del Tribunale di Lucca ha ritenuto emettere apposita misura cautelare, disponendo per il Bertolucci la custodia cautelare agli arresti domiciliari mentre per i restanti tre la custodia cautelare in carcere.

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