Pagamenti “in nero”, sanzionato avvocato.

 

Mentre continuano le indagini e le attività di polizia economica più complesse, continua pure la ricerca degli evasori fiscali operanti – in spregio delle regole e della concorrenza – nella provincia di Livorno, in qualche caso con interessi all’estero.

Su strada, inoltre, assicurano il servizio di controllo economico del territorio le Fiamme Gialle della 1a Compagnia di Livorno, che ieri hanno segnalato per uso personale di marijuana un altro italiano, fermato nel porto dai “cani finanzieri” antidroga.

Nella giornata di Santa Giulia sono stati controllati 10 esercizi del capoluogo, nei confronti di 3 dei quali è stato constatato il mancato rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale.

Un negozio di Piombino, invece, è stato verbalizzato per aver esposto i prezzi in modo irregolare.

La 2a Compagnia della GdF di Livorno sempre ieri ha assicurato l’esecuzione di 35 interventi, con 10 visite approdi alle navi in sosta nel porto e 25 servizi di riscontro doganale ai varchi, senza rilevare nessuna infrazione.

Tra i servizi svolti dalla Guardia di Finanza negli ultimi giorni, si evidenzia il controllo a un avvocato con studio a Livorno, dopo l’esposto di un cliente che gli aveva corrisposto 1.000 euro in contanti senza ricevere la parcella, sostituita da un foglio di carta manoscritto dal professionista. L’“uomo di legge” è stato segnalato all’Agenzia delle Entrate per l’applicazione della sanzione; dovrà poi corrispondere l’IVA relativa alla prestazione professionale resa, pari a 220 euro e le imposte sui redditi sui 1.000 euro percepiti “in nero”.

Piccoli importi ma numerose irregolarità, che la GdF di Livorno riscontra e che è importante individuare anche a fini preventivi.

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