La Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Viareggio ha ricevuto una chiamata sull’utenza “112” da parte di una donna che riferiva di aver subito alcuni giorni prima il furto, dall’interno della propria autovettura parcheggiata in una pubblica via, di uno zaino contenente un PC portatile “Apple” e che era appena stata contatta telefonicamente da un soggetto sconosciuto che le proponeva la restituzione della refurtiva in cambio del pagamento di una somma di 100 euro.
In accordo con i Carabinieri, la donna accettava la proposta e lo sconosciuto gli dava un punto d’incontro dove trovarsi per effettuare lo scambio.
Effettivamente, al punto d’incontro concordato, giungevano due soggetti stranieri che però all’appuntamento hanno trovato davanti i Carabinieri.
I due malviventi infatti erano in possesso dello zaino contenente il pc portatile asportato qualche giorno prima alla donna quindi sono stati subito bloccati dai militari dell’Arma e condotti in caserma ove venivano identificati in T.C.M., classe ’91, e E.F.E.D.S., classe ’92, entrambi brasiliani, senza fissa dimora, già noti alle forze di polizia.
Entrambi venivano quindi dichiarati in stato di arresto per il reato di tentata estorsione e ricettazione e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, venivano ristretti presso la Casa Circondariale di Lucca.
I carabinieri infine hanno poi recuperato la refurtiva, restituendola alla legittima proprietaria.
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