La Pediatria dell’ospedale “Versilia” e la Neuropediatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana insieme per una diagnosi sempre più tempestiva ed accurata delle patologie dei bambini.
Oggi (18 giugno 2019), nel corso di una conferenza stampa, è stato presentato il nuovo sistema di teleconsulto EEG (elettroencefalogramma) pediatrico attivato tra i due ospedali e che prevede una refertazione a distanza da parte dei professionisti dell’AOUP.

Hanno partecipato all’incontro di presentazione o principali “attori” del progetto.
Per l’Azienda USL Toscana nord ovest: il direttore dell’ospedale “Versilia” Giacomo Corsini, il direttore della Pediatria del “Versilia” e dell’area pediatrica aziendale Luigi Gagliardi, il direttore della Neurologia del “Versilia” Paolo Del Dotto, il direttore del dipartimento staff della direzione aziendale Alessandro Iala, il responsabile del sistema RIS PACS e della conservazione legale Riccardo Orsini (referente del progetto per l’Asl);
per AOUP: il direttore della UO Pediatria Universitaria Diego Peroni ed i dirigenti medici di Neurologia pediatrica Alice Bonuccelli ed Alessandro Orsini (referente per AOUP).

Grazie a questa iniziativa è stato sviluppato un sistema software ed hardware dedicato ad acquisizione, invio, ricezione e visualizzazione del tracciato EEG per pazienti pediatrici.
Il sistema consente anche di procedere alla refertazione su postazioni a doppio monitor ed alla contestuale firma digitale da parte del refertatore.
Inoltre il tracciato ed il referto sono conservati a norma di legge presso il sistema di conservazione aziendale.
Il nuovo sistema permetterà di procedere ad una razionalizzazione delle risorse, di diminuire il tempo medio di refertazione, di aumentare il case mix di EEG refertati, di velocizzare e contabilizzare i rapporti in convenzione con AOUP.
In particolare, è importante che la lettura dell’elettroencefalogramma a pazienti di età inferiore ai sei anni sia effettuata da specialisti di neurologia pediatrica, perché ci sono significative differenze rispetto allo stesso esame fatto ad una persona adulta.

Ci si attende, in sintesi, di ottimizzare l’assistenza sanitaria,  individuando i modelli organizzativi per le tre aree assistenziali: territoriale, ospedaliera, emergenza.

Tra i benefici attesi ci sono quelli di consentire una corretta presa in carico attraverso la revisione dei percorsi organizzativi, di  garantire equità di accesso alle cure ed un livello sempre maggiore di sicurezza e di competenza specialistica, di creare un database che supporti i processi di rilevazione, analisi e valutazione dei risultati conseguiti e di garantire i tempi di presa in carico.

La fase sperimentale si è svolta a partire dal mese di maggio e si conclude proprio in questo mese di giugno 2019. Dopo la fase sperimentale verrà redatto un  apposito percorso (PDTA) a cura dei clinici e verrà attuata un’apposita formazione del personale, per poi procedere all’avvio dell’attività. Nelle prossime settimane si prevede quindi di attivare il sistema a servizio degli ambulatori  di Viareggio ed anche di Livorno.

Dal punto di vista tecnico, l’apparecchio EEG produce un file con il tracciato, questo viene incapsulato all’interno di una richiesta di refertazione sul software dedicato, la richiesta viene inviata al refertatore individuato il quale accede con propria ID e password. Il refertatore visualizza il tracciato e redige il referto su software dedicato. La prestazione refertata è scaricabile nel luogo della fisica esecuzione e nei reparti di degenza.

I professionisti coinvolti hanno messo in rilievo l’importanza del lavoro di rete avviato, con l’obiettivo di garantire una sempre migliore assistenza ai pazienti più piccoli.

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