Reati fallimentari, truffa e ricettazione: nei guai l'ex vice presidente di una società lucchese - Cronaca di Lucca Versiliatoday.it

Reati fallimentari, truffa e ricettazione: nei guai l’ex vice presidente di una società lucchese

A conclusione delle indagini svolte dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Lucca e coordinate dalla procura della Repubblica alla sede, negli scorsi giorni, è stato posto agli arresti domiciliari Antonino Pane, 65 anni, già vice presidente del cda della Conte Of Florence Distribution SpA di Altopascio dal 4 maggio 2018 al 19 giugno 2018.

Le indagini, eseguite nei confronti di quattro soggetti a vario titolo responsabili di reati fallimentari, truffa aggravata e ricettazione, hanno riguardato la procedura di concordato preventivo in continuità aziendale cui era soggetta, all’epoca dei fatti contestati a Pane, la società Conte of Florence Distribution SpA, che era stata in passato titolare del celebre marchio di moda “Conte of Florence”. In tale contesto, durante il concordato, nell’ambito di un progetto di ricapitalizzazione, era intervenuta, il 4 maggio 2018, la cessione dell’intero capitale sociale ad una società con sede legale ad Honk Kong la quale, con l’impegno di immettere ulteriori risorse proprie nella società lucchese, all’asserito fine di rilanciarne l’attività aziendale, avrebbe ottenuto la retrocessione del marchio dalla società che ne era all’epoca proprietaria. Contestualmente all’acquisto delle quote, faceva ingresso nel consiglio di amministrazione, tra gli altri, Antonino Pane, consulente della predetta società di Honk Kong, il quale garantiva l’intera operazione di ricapitalizzazione e finanziamento soci con il deposito di un assegno di 10 milioni di euro, all’ordine del concordato preventivo Conte of Florence Distribution SpA, apparentemente emesso da una filiale berlinese della Commerzbank.

Le indagini tempestivamente svolte hanno dimostrato che il titolo di credito in parola era falso e, pertanto, rappresentativo di attività inesistenti. In tale quadro, si è ritenuto che l’acquisto delle quote e la rappresentazione di attività inesistenti per 10 milioni di euro, tramite l’esibizione dell’assegno summenzionato, fosse funzionale all’ottenimento fraudolento dell’ammissione alla procedura di concordato preventivo, con ciò ottenendo, di fatto, un’impresa con margini di recupero titolare di un celebre marchio (una volta che questo fosse rientrato), con un piano concordatario approvato e quindi in condizioni di essere ipoteticamente rivenduta a stretto giro a soggetti terzi, questa volta in cambio di denaro reale.

Il sequestro delle quote sociali della Conte Of Florence Distribution SpA, operato nel giugno 2018 dalle fiamme gialle su disposizione della procura della Repubblica, aveva scongiurato tale pericolo. Le indagini svolte, inoltre, hanno consentito di rilevare, nei confronti di Pane, un quadro in base al quale la procura della Repubblica di Lucca ha successivamente richiesto al GIP l’applicazione, nei suoi confronti, di un misura di custodia cautelare personale, inizialmente non concessa ma che, dopo il ricorso presentato al Tribunale del Riesame di Firenze dalla procura lucchese, è stata poi ammessa, divenendo irrevocabile negli scorsi giorni per poi essere tempestivamente eseguita venerdì 21 giugno.

Come noto, la Conte of Florence Distribution SpA è fallita il 19 giguno 2018 ma, dal mese di gennaio di quest’anno, è riuscita a tornare in possesso del suo storico marchio ed è attualmente soggetta ad esercizio provvisorio, autorizzato dal Tribunale di Lucca, finalizzato ad un completo rilancio dell’attività aziendale, attraverso la cessione di quest’ultima, nelle modalità stabilite dalla legge, a terzi soggetti imprenditoriali.

L’operazione conferma l’impegno del corpo nel contrasto a tutte le forme di criminalità economico-finanziaria, al fine di intervenire con tempestività, salvaguardando i livelli occupazionali e l’imprenditoria che opera nel rispetto delle regole.

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Aggiornato il: 27-06-2019 10:48